Rap genius

E’ di pochi giorni fa la notizia della forte penalizzazione inflitta dallo spam team di Google al famoso sito Rap Genius.

Rap Genius  nasce come sito di condivisione e spiegazione di testi  rap: chiunque lo desideri, può annotare le righe dei testi di rap, inserirli in un contesto o scrivere la storia di come sono nati i pezzi.

L’idea è subito un successo e da semplice piattaforma di spiegazione e condivisione testi, Rap Genius si  trasforma in realtà di primo piano arrivando a toccare la quota di  25 milioni di visite mensili,  tanto  da suscitare l’attenzione  degli investitori della società Andreessen Horowitz, che nel 2012 finanzia la start up con 15 milioni di dollari.

A scatenare l’ira di Google  pare sia stato  il recente lancio di un programma di affiliazione  diretto ai blogger musicali , in cui gli si proponeva una maggiore visibilità sui propri canali social (facebook e twitter) in cambio di link al sito web, un modo per così dire “alternativo” per aumentare ulteriormente  la popolarità del sito  e consolidarne il posizionamento.

Al momento i  portavoce di Rap Genius  si sono scusati e hanno fatto sapere che stanno collaborando con Google per studiare un programma di affiliazione conforme alle politiche del gigante tecnologico, non tralasciando di sottolineare come le medesime strategie vengano  utilizzati anche da siti rivali.

Di fatto però, Google può mettere in ginocchio tutti, come e quando vuole…

Categoria: Internet, Web Marketing

Become Italia a tutta birra

Become Italia sta andando a tutta birra. Se ne sono accorti i nostri clienti che hanno visto un progressivo aumento del traffico prima dell’inizio dell’estate.

Se ne sono accorti anche quelli di Netforum che, sul numero di novembre 2013, ci dedicano un articolo.

Forza comparatori.

Become Italia e Riccardo Porta

Categoria: Shopping Comparison, Web Marketing

Amazon consegna anche la domenica

Dalla prossima settimana, più precisamente dal 17 Novembre, Amazon consegnerà anche la domenica.

Al momento solo a New York e Los Angeles.

Un bel salto in avanti, così l’e-commerce diventa davvero disponibile e utile 24/24 e 7/7.

Ora una mia piccola riflessione: in Italia Amazon ha messo in ginocchio i corrieri che si sono prodigati con le loro offerte migliori per accaparrarsi un contratto per le spedizioni. Salvo poi scoprire di dover recapitare troppi piccoli pacchettini e che la loro marginalità andava a farsi fottere nella direzione sbagliata.
Bello quindi offrire anche il servizio alla domenica ma… ci saranno dei vincoli? (solo se il prodotto costa più di X, solo per ordini Y)
Ai posteri l’ardua sentenza.

Categoria: E-commerce

Le macchinette

LOREALLe sempre eterne macchinette. Quelle che ci sono in tante grandi realtà aziendali o nelle stazioni metropolitane e ferroviarie. Quelle che erogano caffè ma anche bibite, snack e gelati. Quelle che in aereiporto ti vendono anche le cuffiette per l’ipod dimenticate a case, o il kit per raderti. Le macchinette. Quelle.

E l’Oréal Paris che cosa si è inventata di nuovo?

Niente di particolare ma rilancia il settore beauty partendo dal sottosuolo. A New york sono appena comparse le prime macchinette che vendono i loro trucchi (rossetti, mascara, eyeliner, smalti). Non solo. Una camera è in grado di percepire i colori che indossi e proporti il trucco che meglio ti si addice. Geniale. Soprattutto perchè una recente ricerca inglese dice che 1 donna su 3 si trucca mentre va a lavoro. E quindi, se il rossetto l’hai dimenticato a casa, ora sai dove recuperarlo 😉
Menti malate del marketing, tutta la mia stima.

P.S.
Tu che magari stai pensando: “Figo!”, sappi che per questa cosuccia, che per ora dovrebbe durare solo fino alla fine dell’anno, L’Oréal ha investito tra i 700.000 e $1 milione di dollari.
La tua azienda potrebbe fare lo stesso? 😉

Categoria: Internet

Scary Fast

Le strade per promuovere un prodotto sono infinite. Lo sappiamo. Sempre più aziende stanno sfruttando la viralità di Youtube per diffondere rapidamente prodotti e servizi. Lo sappiamo.

Quello che hanno però inscenato quelli di Martin Agency è davvero mostruosamente divertente per chi guarda. Visto che in settimana festeggeremo Halloween, questo video ci sta tutto.

Il prodotto da promuovere era una vernice, la Benjamin Moore’s Ultra Spec 500 paint.

Non ho bene capito il nesso del tutto ma… guardalo e fatti una risata.

Categoria: Internet, Web Marketing

Italia fanalino di coda nello Shopping Online? I dati dicono “nì”…

 

Proprio qualche giorno fa, esattamente mercoledì, siamo stati al Digital Fashion organizzato da Netcomm, dove si è parlato molto di e-commerce in Italia, Europa e resto del mondo, multicanalità, nuove opportunità per il settore del commercio elettronico e tanti altri temi interessanti..

Ma la domanda è: in Italia come siamo messi in termini di numeri sugli acquisti on line? Gli italiani preferiscono acquistare on line o ancora si fidano del negozio sotto casa e non usano la rete per comprare quello che cercano?

Tra problemi di copertura della banda larga e fumosità della regolamentazione del commercio elettronico, siamo solitamente (e purtroppo) il fanalino di coda dell’Europa rispetto all’utilizzo di internet per l’acquisto di beni e servizi, con il 29% degli utenti (secondo l’ultimo rapporto Eurostat) che ha scelto la rete come canale di acquisto, un gradino sopra solo rispetto a Bulgaria e Romania.

A guidare gli acquisti on line invece ci sono gli inglesi seguiti da danesi, svedesi e poi tedeschi, che ultimamente sono davvero il capo portante dell’Europa non solo in campo politico.

Le cose però sembrano diverse quando scendendo nel dettaglio di cosa viene acquistato, si arriva a parlare di abbigliamento e accessori. Al Digital Fashion Netcomm ha presentato una ricerca svolta insieme a Human Highway che dà una panoramica nettamente più “vantaggiosa” per l’Italia in questo specifico settore.

E’ emerso che negli ultimi tre mesi 13,2 milioni d’italiani hanno scelto internet per i loro acquisti e tra questi ben 9 milioni sono acquirenti di moda, in aumento del 14,5 % rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Roberto Liscia, Presidente di Netcomm, ha spiegato che “Sondando più in profondità i comportamenti di chi ha fatto esperienza sia della modalità di acquisto online nella moda (web o via mobile/app) sia di acquisto in negozio tradizionale osserviamo che si preferisce comprare sulla rete perché il catalogo è più ampio, per una maggiore convenienza e perché si trova sempre quel che si cerca. Sul canale tradizionale si cerca ancora assistenza e servizio al cliente, a dimostrazione di come proprio nell’integrazione multicanale i brand del fashion possano trovare la vera ricetta per competere”.

Che sia il segnale positivo di potenziale ripresa per il nostro Paese? Speriamo.. 🙂

Categoria: E-commerce

Le nostre 100 tasse

A leggere tutto l’elenco c’è da deprimersi. Quanto segue non ha a che fare con il mondo dell’e-commerce e del web-marketing. O forse sì. Anzi, purtroppo, direi di sì.

Ecco l’elenco delle 100 tasse che famiglie e imprese pagano in un anno:

1 Addizionale comunale sui diritti d’imbarco di passeggeri sulle aeromobili
2 Addizionale comunale sull’Irpef
3 Addizionale erariale tassa automobilistica per auto di potenza sup 185 kw
4 Addizionale IRES imprese settore energetico
5 Addizionale provinciale all’accisa su energia elettrica
6 Addizionale regionale all’accisa sul gas naturale
7 Addizionale regionale sull’Irpef
8 Bollo auto
9 Canoni su telecomunicazioni e Rai Tv
10 Cedolare secca sugli affitti

11 Concessioni governative
12 Contributi concessioni edilizie
13 Contributi consortili
14 Contributo al SSN sui premi RC auto
15 Contributo di perequazione pensioni elevate
16 Contributo solidarietà sui redditi elevati
17 Contributo unificato di iscrizione a ruolo
18 Contributo unificato processo tributario
19 Diritti catastali
20 Diritti delle Camere di commercio

21 Diritti di magazzinaggio
22 Diritti erariali su pubblici spettacoli
23 Diritti per contrassegni apposti alle merci
24 Imposta catastale
25 Imposta di bollo
26 Imposta di bollo sui capitali all’estero
27 Imposta di bollo sulla secretazione dei capitali scudati
28 Imposta di registro e sostitutiva
29 Imposta di scopo
30 Imposta di soggiorno

31 Imposta erariale sui aeromobili privati
32 Imposta erariale sui voli passeggeri aerotaxi
33 Imposta ipotecaria
34 Imposta municipale propria (Imu)
35 Imposta per l’adeguamento dei principi contabili (Ias)
36 Imposta plusvalenze cessioni azioni (capital gain)
37 Imposta provinciale di trascrizione
38 Imposta regionale sulla benzina per autotrazione
39 Imposta regionale sulle attività produttive (Irap)
40 Imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili

41 Imposta sulla sigaretta elettronica
42 Imposta sostitutiva contribuenti minimi e regime vantaggio
43 Imposta sostitutiva sui premi e vincite
44 Imposta su consumi carbone
45 Imposta su immobili all’estero
46 Imposta sugli oli minerali e derivati
47 Imposta sugli spiriti
48 Imposta sui gas incondensabili
49 Imposta sui giuochi, abilità e concorsi pronostici
50 Imposta sui tabacchi

51 Imposta sul gas metano Continua a leggere

Categoria: Internet

Amazon: Login and Pay

Tempo di novità in casa Amazon con il lancio  del nuovo servizio Login and Pay che permette agli utenti di accedere ed acquistare negli shop on line affiliati, utilizzando sempre il loro Amazon account.

Soluzione vantaggiosa  sia per l’utente,   in termini di sicurezza e semplicità d’accesso (niente più account multipli),  che per gli e-shop affiliati   che,  integrando il servizio login and pay, avranno l’opportunità di sviluppare  il loro giro d’affari, operando all’interno dell’enorme bacino di utenza dei clienti Amazon. Tra i merchant che stanno già  utilizzando il nuovo servizio, troviamo:  Build.com, l’inflight wifi provider Gogo e  Autoplicity.

Tutto bene ma… quanto è furba Amazon? In questo modo potrà sapere che cosa gli utenti delle reta comperano, a quali prezzi e su quali siti. In poche parole, se la cosa si diffonde, controlleranno capillarmente le informazioni di tipo shopping e nulla mi vieta di pensare che, in un non lontano futuro, potranno far convergere direttamente sul loro sito tutti quegli utenti che comperavano altrove…

 

Categoria: E-commerce

E anche il cinema sfrutta la rete

Tanti ma tanti anni fa ho lavorato anche per alcune case di produzione cinematografiche. No, non reggevo la telecamera nè gridavo “ciak, si gira!”. Più tristemente ero in una agenzia che realizzava creatività (leggi: banner) per promuovere questo o quel film. Banner, minisiti, landing page, le solite menate. Però i signori del Cinema l’avevano giàù capito: internet era/è un canale di comunicazione imprescindibile. Un touch point che non bisogna assolutamente mancare.

E hanno fatto lo stesso quelli che devono promuovere il remake del fim d’horror “Carrie, la macchina infernale”, tratto dal famoso libro di Stephen King degli anni ’80.

E… l’hanno fatto alla grande. A loro, che mi hanno fatto sorridere di prima mattina quando ho visto il video, va il mio umile “grazie!”, continuate così! 😀

Categoria: Internet, Web Marketing

Solo un italiano su 10 ha fatto acquisti negli ultimi 3 mesi

Per Eurostat solo un italiano su 10 ha fatto acquisti negli ultimi 3 mesi.
È la stessa percentuale di italiani con competenze informatiche medie: 11%
E il 37% non ha mai utilizzato Internet nel 2012

Con la percentuale europea più alta di utenti che non hanno mai usato Internet, il 37%, e quella più bassa di acquirenti online, solo l’11% (dati Eurostat), l’Italia vanta un gap digitale che sta rallentando la diffusione dell’eCommerce.
La soluzione del gap, tuttavia, non passa solo da un intervento infrastrutturale sulla banda larga ma, anzitutto, da un’educazione al digitale che riduca la sfiducia nel mezzo generata da una sua limitata conoscenza.

Questa l’analisi emersa nell’intervento di Roberto Liscia, Presidente di Netcomm – Consorzio del Commercio Elettronico Italiano, nel corso della conferenza tenutasi oggi a Internet Days dal titolo “L’e-commerce e la multicanalità, un’opportunità di sviluppo per le imprese e il paese.

I dati Eurostat restituiscono un’immagine inquietante del gap digitale che sta distinguendo l’Italia dagli altri Paesi europei: ben il 37% degli italiani non ha usato Internet del 2012, contro il 22% della media europea; solo il 33% interagisce con la Pubblica Amministrazione via Internet, e una percentuale ancora inferiore, l’11%, ha acquistato online negli ultimi tre mesi, un terzo della media europea (35%) e un sesto Continua a leggere

Categoria: E-commerce

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