Ordinamento dei risultati sul comparatore

esempio risultati comparatore Buycentral.it

Una delle richieste che ricevo più spesso, da parte degli shop clienti o prospect, riguarda l’ordinamento delle offerte all’interno dei nostri comparatori.

Sinteticamente, bisogna distinguere l’utente che naviga per categorie ( Computer & Consolle, Musica & Video, Abbigliamento & Accessori, etc etc) da quello che effettua direttamente un ricerca nell’apposita maschera (e che quindi digiterà, ad esempio: “condizionatori” o “Ipod Nano” )

  • Se si naviga per categorie:
    Le offerte vengono ordinate secondo un mix di due fattori: cost per click corrisposto e popolarità (ovvero quanti click ha già ricevuto quello shop – indice di interesse da parte degli utenti della rete).
  • Se si fa una ricerca:
    Le offerte vengono presentate secondo un mix che tiene conto di: pertinenza dell’articolo rispetto alla ricerca effettuata, popolarità dell’offerta e, in ultima istanza e con un peso minore, il cost per click corrisposto dal cliente.

Chi paga di più quindi non sempre è per forza in testa ai risultati: vengono premiati maggiormente i prodotti che riscuotono più successo (misurato dal numero di click ricevuti) e quindi anche i database ben costruiti (ovviamente una offerta con immagine, titolo corretto, descrizione invitante, tempi di consegna e spese di spedizione complete, attirerà maggiormente l’interesse degli utenti).

Tuttavia chiaramente chi è in testa ai risultati nelle categorie, probabilmente riceverà più click e quindi aumenterà la proprio popolarità. Un cane che si morde la coda ma l’imperativo è, e rimarrà sempre: FARE ATTENZIONE ALLA QUALITA’ DEL PROPRIO DATABASE.

P.S.
Ovviamente se i risultati verranno ordinati per prezzo, tutti i ragionamenti sopra fatti cadono immediatamente, perché sarà il valore del bene l’unico parametro di ordinamento.

Categoria: Shopping Comparison

E’ difficile acquistare in rete?

acquistare in rete Domani, 12 Giugno 2007, verrà presentata, a Milano, una ricerca sull’interazione dei visitatori con siti di commercio elettronico, promossa ed organizzata da maisazi.com (grazie anche ai contributi del sito di commercio elettronico Visualdream).

Il fine è comprendere quali siano i meccanismi decisionali ed i fattori di stress, con l’obiettivo finale di aiutare i proprietari di negozi on-line nella progettazione di sistemi che siano realmente semplici da usare per chi, come molti acquirenti, non sia un informatico o un tecnico di computer.

La ricerca, durata otto mesi, è stata definita e condotta da Mariangela Balsamo, laureata in Psicologia Cognitiva Applicata all’Università di Trento.

L’evento si terrà presso Villa Torretta, in Via Milanese 3 a Sesto San Giovanni (MI).
La partecipazione è gratuita, previo richiesta di invito, ottenuta scrivendo a fradefra@maisazi.com.
Per informazioni è possibile telefonare al +39 349 2207339.

Categoria: E-commerce

SES 2007: una breve riflessione

Era la prima volta che partecipavamo, come azienda, al SES qui in Italia: in altri paesi europei siamo stabilmente stati inseriti nei panel al fine di raccontare al meglio le opportunità dello shopping comparison per i siti di e-commerce e per le agenzie che ne seguono le attività di web-marketing.

In questa occasione, oltre al piacere di incontrare i tanti operatori ed all’interesse dei vari seminari, abbiamo avuto l’occasione di sottolineare le similitudini fra le modalità con cui si gestiscono iniziative di SEO/SEM e le attenzioni che vanno prestate all’integrazione di uno shop sui motori di comparazione. Per chi volesse è disponibile la presentazione (ppt) fatta nella prima giornata.

Dopo un anno in cui il marketing online ha definitivamente ricevuto il suo riconoscimento come veicolo di comunicazione e di marketing imprescindibile nel media mix, crediamo ci sia ancora molto da fare per aumentare le competenze degli operatori e l’attenzione da parte degli investitori: per questo il SES è stato importante così come lo sono tutte le altre iniziative che seguiranno.

Un grosso grazie a Mauro Lupi ed a tutto lo staff dell’evento.

Categoria: Web Marketing

Pangora al SES 2007

In occasione della sua partecipazione al SES 2007, Pangora inaugura il suo blog in Italia per rendere ancora più trasparenti ed efficaci le modalità per sfruttare al meglio i suoi servizi di shopping search.

La cura dei database prodotti, l’efficacia della loro descrizione e l’attrattività dell’offerta e delle pagine di atterraggio rappresentano i principali fattori di successo di un’attività di search engine e shopping engine marketing.

Ci confronteremo pertanto in questa sede con i principali operatori del settore per condividere best practices e tendenze del mercato.

Qui potete trovare la presentazione (ppt) che faremo nel corso del workshop “Convertire gli utenti in acquirenti”.

Buona lettura

Categoria: Web Marketing

Intervista a Marco Fontebasso (Biquadra)

Per dare il via al nostro blog, abbiamo voluto intervistare Marco Fontebasso, AD di Biquadra che ha recentemente pubblicato un testo di grande utilità sul search engine marketing. Con lui abbiamo voluto affrontare il tema della grande affinità fra il marketing per i motori generalisti e l’ottimizzazione della presenza di un sito di e-commerce su un canale shopping.

Ciao Marco, secondo la recente ricerca di Casaleggio sull’ e-commerce, l’88% degli shop ritiene il web-marketing il driver principale di crescita del proprio business. Quali sono i passi fondamentali che uno shop deve tenere a mente investendo online?

Il primo step in assoluto, che troppo spesso viene sottovalutato, è curare il contesto di conversion del proprio sito, investendo nella qualità del concept, del design, della produzione e dei contenuti.
Qualcuno può pensare che essere primo su Google sia più importante, ma la realtà è che un sito con un solido tasso di conversione (e a maggior ragione uno shop) avrà poi a disposizione un numero maggiore di leve promozionali: il livello di investimento per l’accesso sarà più basso.

Il SEM, per un sito di e-commerce, si allarga a comprendere anche la presenza sui comparatori.
Le riflessioni che hai fatto nel tuo testo valgono anche per questa specifica tipologia di attività? Vedi affinità nel modo in cui occorre approcciare i motori di ricerca generalisti e i comparatori ?

L’evoluzione dei cosiddetti “shop-bot”, come Buycentral, a mio modo di vedere, va sempre di più al di là delle mera comparazione di prezzo: in quest’ottica infatti si muove l’esigenza dell’utente che è non solo di comparare il prezzo del negozio finale, ma di avere un servizio che lo guidi nel confrontare modelli e features.

Così è fondamentale per l’operatore di e-commerce curare l’aggiornamento e la qualità del proprio feed, allo stesso modo in cui cura la qualità a monte delle informazioni.
Per far ciò è, a mio modo di vedere indispensabile la disponibilità ad investire nelle schede prodotto, e allo stesso tempo curare in modo “maniacale” le landing  page.

A costo di ripetermi, la conversione è la leva primaria di competitività, essenziale per qualsiasi canale, ed a maggior ragione per quegli investimenti che portano il sito vicino al momento dell’acquisto come quelli sui motori di shopping.

Credo che qualche ragionamento ad-hoc vada fatto sul database che viene esportato sui comparatori, tradizionalmente meno curato dai merchant italiani rispetto agli operatori presenti sui mercati più evoluti.
L’inadeguata attenzione al proprio messaggio ed al proprio sito di atterraggio costituisce un parallelismo che riscontri anche nel più ampio mondo del SEM ?

In effetti si riscontra spesso un po’ di faciloneria proprio su questi punti: invece l’allineamento tra messaggio e landing page è il punto nodale della conversione; trattandosi di un meccanismo di persuasione è un gioco di aspettative che vanno soddisfatte.

La scarsa qualità di campagne e di landing page si può riscontrare anche nel PPC legato al keyword advertising, credo il fenomeno sia parte di un più generale problema di qualità e = maturità del mercato sia dal lato della domanda che da quello dell’offerta.

Forse le condizioni non sono ancora quelle giuste per auspicare un mercato come quello UK: la percentuale di utenti che utilizza i motori di  ricerca almeno una volta al mese, anche se molto elevata (75% circa) secondo alcune rilevazioni (comScore per esempio), è comunque significativamente più bassa rispetto a mercati quali UK (94%), Germania (88%) e Francia (86%).

Dal lato dell’offerta di servizi, anche a causa di budget insufficienti a creare una domanda di alto livello, non ci sono strutture con i numeri e gli strumenti propri di mercati più ricchi, e questo ovviamente rischia di diventare un cane che si morde la coda.

Questo non significa che non ci siano professionisti di qualità, o aziende serie sul mercato, ma che una  maggiore propensione alla spesa potrebbe anche aiutare gli imprenditori ad investire maggiormente e creare strutture migliori, che crescano insieme ai clienti.

Ultima domanda. Recentemente hai pubblicato un libro su Google e sul suo utilizzo da parte delle aziende.
Quanto e-commerce c’è nel tuo studio e quanto ce ne potrà essere nel tuo “volume 2” tra qualche anno?

“Come si fa a promuovere con Google” (blog di approfondimento www.guida-google.com) è uscito a Ottobre dello scorso anno, e sta  regalando sia a me che all’editore delle soddisfazioni.

Come dicevamo anche prima  le linee guida per un buon uso del SEM valgono a maggior ragione per chi fa e-commerce (e nel mio libro ci sono alcuni paragrafi specificatamente dedicati a questo).
Valgono però anche per chi vuole generare contatti e lead, personalmente ritengo siano sfumatore diverse e da un punto di vista metodologico interazioni diverse che intendiamo stimolare nell’utente.

Il ruolo dell’interazione on-line è destinato a crescere nell’economia, e questo trainer è sia l’e-commerce in senso stretto, sia l’info-commerce in senso più generale; i merchant hanno capito che i driver d’acquisto on-line non potevano essere solo le leve del pricing, ma anche altre quali la personalizzazione, la facilità di confronto, l’aggiramento dei problemi di distribuzione degli stock etc.

L’affinamento dei modelli di business, che già stanno premiando alcuni tipi di operatori, ci dirà più chiaramente quali siano le strade per il futuro.

Categoria: Web Marketing

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