Quelli che rovinano l’ecommerce

Se al mondo non esistessero quelli che provano a fare i furbi contro la legge sarebbe meglio. Purtroppo però ci sono e fanno la comparsa (per fortuna davvero di rado) anche nel nostro settore.

Gli ultimi sono stati arrestati quest’estate: da Torino frodavano centinaia di utenti raccogliendo ordini che mai avrebbero evaso. Un raggiro da diverse decine di migliaia di euro.

Per fortuna però la polizia postale li ha fermati dopo avere ricevuto alcune lamentale di clienti che, avendo pagato anticipatamente, non avevano ricevuto il prodotto richiesto.

Ecco l’articolo completo pubblicato da Punto Informatico.

Quale sarà questa società di cui le indagini non svelano il nome?

Categoria: E-commerce

Lo shopping online rimane in città

computer in spiaggiaAgosto. Milano risuona vuota fin dai primi giorni del mese. Diminuisce il traffico, i negozi aperti e i colleghi al di là del telefono. Immagino che sia così in molte delle città della nostra penisola.

Lo shopping online invece non si ferma: rispetto al 2006 sono molti di più gli shop che rimangono aperti e che, a sorpresa, aumentano anche la propria offerta commerciale. Almeno questo e’ il quadro che emerge tra gli oltre 250 clienti del network Pangora.

Tradizionalmente, proprio ad agosto, molte delle aziende che vendono online, ci chiamavano per chiedere se era possibile (e la risposta è: “sì”) sospendere la loro visibilità per questo mese estivo.

Quest’anno, non solo è successo che chiamassero di meno, ma anche che aumentassero i loro prodotti offerti presenti nei database forniti. A discapito di quegli shop che si sono ritirati sui lettini al sole lungo qualche litorale e che perderanno così dei nuovi clienti.

I corrieri, che rappresentano da sempre una criticità in questo periodo, hanno garantito il normale servizio di delivery e quindi non c’è motivo per sospendere i propri servizi. Anzi, dando opportuna comunicazione agli utenti, sarebbe meglio rimanere aperti, avvisando, eventualmente, che i periodi di consegna potrebbero essere più lunghi per via delle ferie.

L’onestà paga così come la continua presenza online.

Categoria: E-commerce

Condividiamo idee e conoscenza

Ho scoperto il Forum GT (dove G sta per Giorgio e T per Tave) non tantissimo tempo fa. E’ una gran bella community dove si parla in lungo ed in largo di ogni tema che interessi il business fatto in rete. E’ frequentato da persone molto preparate, in grado di aiutare i neofiti ma anche di rispondere alle domande dei più esigenti.

Faccio questo “spot” perchè da pochissimo è stata pubblicata una favolosa guida sul posizionamento nei motori di ricerca.

La particolarità, a mio avviso, non sta tanto nell’elenco dei fattori ritenuti più o meno chiave ( il tag title, la qualità dei backlink piuttosto che la relazione tra le parole chiave ed il contenuto della pagina) quanto l’interessante lettura dei commenti dei 13 esperti che hanno preso parte a questa approfondita ricerca. Non sono sempre in accordo fra di loro e questo testimonia quanto sia aleatorio e molto complesso (per via del fatto di non avere mai nessuna regola scritta certa) lavorare sui codici e contenuti delle pagine dei nostri siti.

Il SEO continua ad essere un argomento caldissimo ed in costante evoluzione. Del resto infatti i Motori di Ricerca, non si fermano mai…

Trovi la guida a questo indirizzo: http://www.giorgiotave.it/forum/fattori/2007/

Categoria: Web Marketing

Se sei sui motori sarà più facile trovarti!

Che gli italiani siano un popolo di navigatori sempre attenti a carpire informazioni sui motori di ricerca è ora confermato anche dalla quarta edizione dell’annuale ricerca di Sems, la società di search marketing strategies. La ricerca, infatti, dimostra che l’82% degli italiani utilizza sistematicamente i motori di ricerca per reperire informazioni prima di effettuare qualsiaisi  tipo di acquisto.

Re fra tutti è, senza destare stupore ai molti, Google che viene utilizzato dal 94% degli utenti di internet.

Ma stanno conquistando sempre più notorietà tra i navigatori della rete anche i motori e i siti di comparazione di prodotti e prezzi che vengono utilizzati regolarmente dal 27% degli utenti  prima di effettuare un acquisto ( sia che esso avvenga on line, sia che avvenga off line). Tra i più noti spicca sicuramente, con nostro grande orgoglio, Buycentral.

Dalla ricerca risulta che sono soprattutto i giovani di età compresa tra i 16-24 anni e gli anziani tra i 55-64 anni, ad utilizzare con più frequenza i motori per orientarsi negli acquisti e che i prodotti informatici, telefonia, viaggi, libri ed elettrodomestici sono quelli più acquistati dopo una consultazione con i motori di ricerca. 

Categoria: Shopping Comparison

Keyword adv e comparazione prezzi

Uno dei motivi che ci hanno spinto a lanciare questo blog è aumentare l’attenzione su come deve essere gestita, lato shop, la presenza su un comparatore: è evidente infatti che, se la consapevolezza verso le campagne di keyword-adv è elevata, ancora molto deve essere fatto per diffondere le tecniche di database management necessarie per fare business con operatori come il nostro.

Fare shopping comparison significa infatti misurarsi con logiche sia di SEO che di SEM, senza differenze sostanziali.

Di SEO perchè i comparatori, ordinando i risultati per popolarità, privilegiano la qualità: ecco l’importanza della cura dei database, delle immagini, delle descrizioni, dei doci mfname e mfp. Della competitivà delle offerte e del matching con le schede prodotto editoriali.

Di SEM perchè nello stesso modo in cui si monitorano ed ottimizzano i link sponsorizzati, verificandone le conversioni e sfruttandone i risultati secondo un approccio di lifetime value dell’utente, così dovrebbe essere impostato il rapporto con un motore di ricerca verticale per lo shopping online.

Allo stesso modo infine valgono le riflessioni sulle landing page che, forse ancor più attentamente, devono sapere prendere per mano l’utente ed accompagnarlo con trasparenza ma decisione, dalla pagina del prodotto al carrello per l’acquisto.

Prendiamo spunto dalla nostra capacità di fare SEM quindi e sapremo gestire presenze sui comparatori ancora più profittevoli.

Buono shopping comparison a tutti!

Categoria: Shopping Comparison

Il tempo si deve trovare

urlareLa fretta è cattiva consigliera
Siamo tutti d’accordo giusto? Eppure, quanto sembra sempre banale e scontato non viene, da alcuni operatori, osservato.

A cosa mi riferisco? Alla solita storia. Faccio un passo indietro.

Il business dei comparatori di prezzo si basa sui database prodotti forniti dai clienti. Più sono completi e ricchi di dati (intesi come immagini, descrizioni , tempi di consegna, spese di spedizione, etc etc) meglio è. Sia per noi che andiamo ad offrire un contenuto interessante per gli utenti della rete, sia per gli shop che riceveranno click indubbiamente più in target e consapevoli. Tutto questo lo diciamo da tempo eppure…

Eppure anche oggi, quando ad un cliente ho fatto osservare che non aveva le immagini di prodotto e che i link invece che puntare a specifiche pagine interne, indirizzavano l’utente semplicemente alla home page del sito, mi sono sentito rispondere: “Ma noi abbiamo fretta di andare online. Non ci può mettere così? Non abbiamo tempo per modificare i link, magari lo faremo in seguito, eh?”

Il database in questione non contiene più di 30 prodotti. Non si perdono troppe risorse nell’aggiornalo e di conseguenza… il tempo si deve trovare. Altrimenti le conversioni, davvero, rimarranno sempre un miraggio.

Il database in questione, fino a quando non verrà modificato, non andrà online; non per cattiveria, ma per cercare, per quanto ci è concesso, di fare un minimo di “educazione” verso questo business crescente.

Scusate lo sfogo, spero, costruttivo 🙂

Categoria: Shopping Comparison

Intervista a Paolo Castelletti (Monclick)

MonclickCiao Paolo e grazie per il tuo tempo. Eri presenti anche tu all’Italian E-commerce Forum del mese scorso, come hai trovato questo appuntamento?

Credo che l’evento sia stato interessante sia perché ha consentito agli operatori di fare il punto sia perchè ha permesso al settore di comunicare nei confronti dei media.

Il forum rappresenta l’unico momento “istituzionale” dell’e-commerce, un settore che per molto tempo non ha avuto nessuna rappresentanza ed ora, grazie a Netcomm, che sta riuscendo ad aggregare gli operatori e di cui Monclick è socio fondatore, riesce ad organizzare eventi come quello a cui abbiamo assistito.

Si è parlato molto dell’e-commerce e finalmente sembra che anche l’interesse dei media si sia leggermente destato: lavorando in questo settore, stai notando dei cambiamenti significativi?

Cambiamenti nell’e-commerce ce ne sono costantemente. È un ambiente estremamente dinamico.

Forse l’interesse dei media sta cambiando, ma mi sembra che questo interesse si risvegli periodicamente a causa di eventi come il forum o di altri eventi che fanno “notizia”. Credo sia parte del lavoro delle aziende e-commerce fare in modo che i media ne parlino non solo quando accadono eventi negativi come le frodi (che peraltro sono spesso a danno degli operatori e non degli acquirenti). Per fare questo è necessario avere due cose:

  1. qualcosa da dire
  2. una voce così forte da riuscire a farsi ascoltare

queste due condizioni che sembrano così banali, spesso non sono presenti.

Se guardiamo altri settori che sono sotto i riflettori dei media, queste condizioni ci sono sempre.

Credo che la nostra limitata capacità di instaurare e gestire relazioni con i media sia dovuta alla giovane età e alla dimensione della stragrande maggioranza delle aziende.
Ma questo è un tema che va al di là dei rapporti con i media e forse sto andando oltre la tua domanda.

Parliamo della realtà legata a Monclick: di recente ne avete modificato la struttura e la navigazione. Dico bene? Su cosa siete intervenuti e perché?

Dai primi giorni di giugno abbiamo pubblicato diverse novità sul nostro sito. La prima del mese è stata la pubblicazione della nuova funzionalità di ricerca presente all’interno di ogni categoria merceologica. Sostanzialmente abbiamo reso disponibile molte più chiavi di ricerca per arrivare ad identificare la short list di prodotti tra cui effettuare la scelta di acquisto.

Per fare un esempio, se entri nella categoria “notebook” del nostro sito, in alto nella pagina trovi 13 chiavi di ricerca che operano sulle caratteristiche dei prodotti più altre, situate più in basso, che operano sulle condizioni di vendita dei prodotti presenti nella categoria. Nel fare questo abbiamo anche ridotto il percorso di navigazione per arrivare ad una lista di prodotti che ora è possibile raggiungere in soli 1 o 2 click.

Inoltre abbiamo rinnovato l’area personale che ogni utente ha a disposizione, abbiamo introdotto la scheda prodotto per i pacchetti risparmio (quando cioè vengono proposti più articoli da acquistare insieme con uno sconto), abbiamo rinnovato la nostra newsletter in cui proponiamo prodotti scontati esclusivamente agli iscritti.

Cerchiamo di migliorare costantemente l’esperienza che può avere un nostro utente perché crediamo fortemente nella creazione di un rapporto stabile e di soddisfazione con i nostri clienti.

Per chi non conoscesse Monclick, ci racconti in quanti lavorate su questo progetto e quali professionalità intervengono?

La nostra azienda è stata fondata ad aprile del 2005 ed è posseduta al 100% da Esprinet, il primo distributore di tecnologia in Italia e in Spagna.

Attualmente siamo circa 25 persone di cui una decina dedicate al customer care. Su questa funzione l’azienda ha deciso di investire molto creando una struttura interna che è in grado di rispondere alle richieste dei nostri utenti via telefono, chat ed email dal lunedì al sabato.

Abbiamo poi un dipartimento tecnico che si occupa della manutenzione e dello sviluppo dei sistemi, un dipartimento che si occupa degli acquisti e delle relazioni con i produttori e un dipartimento di marketing che si occupa della comunicazione e del business development.

Credo che al nostro interno si siano ben amalgamate professionalità con background più “internet oriented” rispetto a quelle provenienti da esperienze con aziende più tradizionali.

Altre funzioni, come l’amministrazione, le risorse umane o la logistica, sono gestite a livello del Gruppo Esprinet di cui Monclick è parte.

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Categoria: E-commerce

Preoccupazioni degli online shopper italiani

Da una ricerca di Paypal, queste le principale preoccupazioni di chi acquista online:

  • furto dei dati della carta di credito
  • Furto di identità
  • Furto dei dati bancari
  • Non ricezione dell’oggetto acquistato
  • Installazione di uno spyware sul computer
  • Attesa troppo lunga per la ricezione dell’oggetto acquistato
  • Ricezione di un oggetto diverso da quello acquistato
  • Email false (spoof/ phishing)
  • Virus sul computer

Chi vende online deve indubbiamente affrontare queste problematiche. Come prima cosa (ed è uno fra i motivi di abbandono in fase di check out da parte degli utenti) bisogna controllare i dati che si richiedono a chi desidera acquistare: non sono forse troppi ? (il 41% pensa che siano troppo lunghi)

Categoria: E-commerce

Internet va in televisione

Trasmissione Netcafe su TelelombardiaDomenica 8 luglio Buycentral.it va in televisione.

Ieri pomeriggio infatti ho partecipato alla registrazione della trasmissione ‘Netc@fè”, in onda tutte le domeniche su Telelombardia alle 23. Presentano il simpaticissimo Gabriele di Matteo e la bella e brava Maria Remi. In un clima molto divertente e insieme ad altri ospiti, ho avuto modo di parlare (poco, pochissimo) del nostro comparatore Buycentral e della sua utilita’ per gli utenti della rete. Una esperienza decisamente piacevole. Se domenica sera vuoi ritrovarci anche in televisione… sintonizzati su Telelombardia 🙂

Il blog della trasmissione: www.myspace.com/netcafeblog

Categoria: Shopping Comparison

Il successo dell’e-commerce si costruisce sui banchi di scuola

Il 13 luglio si concluderà, con una giornata davvero speciale per i suoi studenti, il Master in Marketing e Comunicazione Web e Nuovi Media di Ateneo Impresa, business school con cui quest’anno abbiamo molto collaborato sui temi del web marketing e del commercio elettronico.

In particolare, le ragazze ed i ragazzi del Master hanno lavorato la scorsa primavera sul rilancio di Annunci.it dandoci spunti che stiamo tenendo in grande considerazione per i progetti di social shopping su cui andremo a lavorare a partire dall’ultimo quarter 2007.

Abbiamo trovato, nelle sale del cinquecentesco Palazzo Giannelli Viscardi, persone curiose, competenti ed innovative, sicuramente pronte per portare una linfa ancora più creativa e positiva in un mercato già oggi in grande spolvero.

Questo ci ha dato un’ulteriore conferma sull’opportunità di collaborare anche con altre realtà accademiche affinchè le conoscenze tecniche, ma anche le sensibilità di marketing, che servono al successo del commercio elettronico (e non solo) si diffondano quanto più possibile fra le imprese attive o potenziali del nostro settore.

Categoria: E-commerce

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