Web 2.0, il viaggio (video)

Categoria: Internet

L’e-commerce nel natale 2007!

Il Natale è passato da più di un mese ormai ed è tempo di tirare le somme sulla propensione degli utenti italiani ad acquistare online i regali del Natale 2007.

Dalla ricerca realizzata da OTO Research attraverso più di 2.000 interviste su di un campione di utenti internet reclutato presso il panel OTO Research ( nato nel nel ’99 per la gara “AudiWeb”) è emerso che l’e-commerce natalizio è in piena vitalità confermando e sottolineando la crescita stabile delll’e-commerce nel nostro Paese.

Quest’anno infatti il 38% degli utenti ha scelto internet per acquistare i propri regali di Natale contro il 31% del Natale scorso spinti soprattutto dalla praticità e dalla sicurezza attribuiti alle modalità di pagamento. Un grosso risultato questo se si pensa che fino a poco tempo fa’ il timore di vedersi duplicata la propria carta di credito era uno dei principali ostacoli che frenavano lo sviluppo dell’e-commerce in Italia, almeno secondo la stampa.

Ma se da un lato l’affidabilità e la sicurezza dei nuovi servizi di pagamento online sono uno dei driver che contribuiscono ad incrementare l’e-commerce, dall’altro l’insoddisfazione degli utenti nei confronti delle modalità di consegna ( con tempi troppo lunghi e spese di spedizione eccessive ) costituiscono un ostacolo che frena un potenziale non completamente sfruttato.

Categoria: Shopping Comparison

Punto critico: le poste italiane

Le spedizioni da parte degli shop e, in generale, l’evasione degli ordini o servizi sono indubbiamente un anello cruciale della catena dell’e-commerce.

Chi ordina online deve scontare il fatto che l’oggetto desiderato e pagato, non sia immediatamente nelle proprie mani (come invece avviene normalmente in un negozio fisico). Di conseguenza però, la ricezione di quanto ordinato dovrebbe avvenire in tempi ragionevoli.

Tutti i lettori concorderanno che aspettare più di 5 giorni è davvero “antipatico”, soprattutto perchè, più trascorrono le ore, maggiori saranno i dubbi che ci assaliranno: “Arriverà?”, oppure “Non è che mi hanno fregato?” e ancora “Vabbè però… se non ce l’avevano subito disponibile avrebbero potuto anche avvisarmi…”

All’inizio si pensa agli shop, poi ai corrieri.

E arriviamo al dunque: le poste. Il nostro sistema postale ha già indubbiamente migliorato i propri servizi ma non basta. Ce lo sottolinea oggi anche un nostro lettore, il buon Diego De Conca, art director di Wasabi: con questo articolo, portando nuovamente all’attenzione il nostro servizio nazionale di spedizione e recapito.

Quando mi capita di parlare con gli shop delle spedizioni chi più chi meno, hanno sempre dei problemi e, ad onor del vero, tanto con SDA che con altri corrieri.

Le poste, proprio di recente, hanno lanciato un servizio chiamato “Postecommerce” con il quale, tra l’altro, collaboriamo (dal punto della visibilità di web marketing attraverso i nostri comparatori); il management dà indubbi segnali di voler far decollare il mercato ma c’è ancora qualche ingranaggio che non gira per il verso giusto. Vogliamo trovare una soluzione? Gli altri paesi sono nella nostra stessa situazione oppure no? E se no, cos’hanno di meglio rispetto alla infrastrutture di cui disponiamo?

Categoria: E-commerce

Natale 2007, boom di acquisti online secondo Deloitte

In un contesto senza troppo smalto, Deloitte ha pubblicato i risultati della sua Christmas Survey 2007 sottolineando l’impatto che il commercio elettronico sta avendo non solo sul fronte distributivo, ma sul più ampio e complesso ambito dell’info-commerce.

“E’ noto che il consumatore”, rileva Dario Righetti – Partner di Deloitte in Italia e Responsabile per il Consumer Business – “grazie ad Internet è oggi sempre più informato ed esigente, avendo a disposizione una varietà elevata di prodotti, marchi, prezzi e modalità di acquisto.
Ciò comporta il cambiamento della demografia dei consumi che presenta sempre più abitudini e gusti orientati ai concetti quali salute, salvaguardia dell’ambiente, rispetto per l’essere umano. Sulla base di questa spinta distributori e produttori di beni di largo consumo dovranno necessariamente rispondere a queste nuove modalità produttive e distributive”.

Categoria: Shopping Comparison

Tracciare le conversioni

Sicuramente abbiamo già affrontato questo argomento ma non fa di certo male tornarci sopra nuovamente.

Parliamo di tracking delle conversioni: gli shop che ci passono i database prodotti devono necessariamente trovare il modo di tracciare autonomamente le conversioni che il nostro network può generare. Questo soprattutto per evitare i soliti spiacevoli malintesi.

Di questa mattina la richiesta di un nostro shop di sospendere la loro presenza perchè: ” in base alle nostre statistiche di marketing, non c’è un ROI adeguato per giustificare tale campagna “.
Porca la miseria, mi dico, mi dispiace.

Vado però per scrupolo a controllare e noto che ci passano un file txt (nominato kelkoo.txt – che mi fa pensare ovviamente che sia lo stesso utilizzato anche da un altro nostro concorrente) e che all’interno dello stesso, tutti i link alla schede prodotto sono generici, senza una variabile che identifichi la provenienza “pangora”.

Quindi… come fa lo shop a dire che non abbiamo un ROI adeguato? Oltretutto, utilizzando noi, di sistema, una pagina con doppio redirect al click dell’utente su un prodotto, lo shop non vedrà mai nemmeno il nostro referrer. Quindi, non solo non conteggerà correttamente nemmeno gli accessi ma tantomeno comprenderà da chi arrivino le vendite.

Quando parlo di “tracciamento” intendo qualcosa all’interno dei link del tipo: www.nomesito.it/philips/prodotto123.php?pangora
Un link strutturato in questo modo e un software di analisi in grado di rilevarlo (chiaramente deve essere dello shop, non lo forniamo noi) aiuteranno il web marketer ad interpretare meglio i dati e a prendere le dovute azioni (che non sempre vuol dire sospendere un rapporto, talvolta, ad esempio, è utile passare un database con i soli prodotti che convertono meglio).

Pangora, qualora sia necessario, può aggiungere automaticamente a tutti i link di prodotto una variabile come quella dell’esempio sopra riportato ma se poi il traffico non viene propriamente letto è tutto tempo sprecato.

Quando faccio notare agli shop che non hanno un tracciamento, solitamente le risposte sono di quattro tipi:

  • “non mi intendo di dettagli tecnici relativi al tracking” (attenzione: un “responsabile marketing”, invece, dovrebbe eccome!)
  • “uso google analytics, non va bene?” (risposta: va anche bene ma non traccia le conversioni se gestito a livello base)
  • “non abbiamo un sistema di statistiche, guardiamo le vendite a fine mese” (risposta sommaria soprattutto qualora si comperi traffico e visibilità da più parti)

Che lo shopping online sia con voi.

Categoria: Shopping Comparison, Web Marketing

I regali di Natale si acquistano on-line.

Dopo l’importante crescita del 2006, quest’anno l’e-commerce natalizio ricalca la stessa situazione dell’anno precedente: il 64% degli utenti internet utilizzeranno il web per fare info-commerce mentre il 33% acquisterà direttamnete sulla rete i propri regali di Natale.

Un terzo del totale degli acquisti che verranno fatti per il Natale 2007 verrano effettuati direttamente su Internet per una spesa media del valore di 188 €, contro i 199 € del 2006.

Questi sono i dati emersi dalla OTO reserach Natale 2007 che rivela come la rete sia sempre più considerata come l’unico luogo in cui trovare qualcosa di diverso e di originale.

Rispetto al 2006, poi, si evidenzia un incremento dei servizi di pagamento esclusivi dell’on line, come PayPal e le carte prepagate e un calo (del 5%) delle criticità e degli ostacoli attribuiti agli acquisti online.
I regali “storici” dell’e-commerce ( libri, cd, dvd, elettronica di consumo) registreranno un’importante flessione lasciando il posto alla categoria travel, che è sempre più gettonata come il regalo ideale da fare a Natale.

Categoria: Shopping Comparison

Spam divertente

L’email marketing è una leva indubbiamente interessante di web marketing. Peccato per lo Spam.

Come succede a tutti purtroppo, con la diffusione e l’affermarsi della emai come mezzo di comunicazione, quotidianamente ricevo tantissime email di spam che finiscono automaticamene nella loro cartella che controllo e tengo pulita con regolarità. Continua a leggere

Categoria: Web Marketing

Pangora con le Poste Italiane al servizio delle PMI

Lo so, è più una comunicazione da ufficio stampa che da blog, però Pangora è da ormai 3 anni e mezzo che prova a fare del suo meglio per raccontare l’opportunità dell’e-commerce per l’indiscussa protagonista del sistema industriale italiano, la mitica PMI!

Potete quindi immaginare quanto ci ha fatto piacere iniziare a lavorare con un soggetto così istituzionale come le Poste Italiane che, sull’e-commerce e sulle PMI ci stanno credendo davvero con il progetto Postecommerce.

Potete trovare maggiori informazioni all’URL Poste.it oppure leggervi questo articolo su Italia Oggi.

Categoria: Web Marketing

Search Engine Marketing oggi

Ci sono appena arrivati in ufficio i dati freschi freschi di OTO Research (Istituto di ricerche specializzato sull’online) che nel mese di Ottobre ha condotto una web survey per investigare e comprendere la conoscenza e l’utilizzo di strumenti di Search Engine Marketing presso gli operatori del settore.

Il campione, 216 casi, è stato reclutato principalmente tra i professionisti del settore (aggiungo io: che quindi conoscevano per forza di cose l’argomento).

  • Il 69% delle aziende coinvolte nella survey si avvale di attivitàdi SEM e, tra quelle che ancora non lo fanno, il 16% è interessata a intraprenderle presto.
  • Le attività che le imprese portano avanti o che hanno intenzione di intraprendere sono principalmente il SEO (usato dall’85% delle aziende e indicato come prossima attività dal 74%), il Keyword adv e i Link sponsorizzati (già attivi per l’85%).
  • I motori di ricerca più utilizzati per le attivitò di Keyword Advertising risultano essere Google adwords (97% delle preferenze), seguito da Yahoo Search Marketing (YSM) per il 57% e Miva (13%).
  • La scelta dei motori di ricerca avviene, per l’83% delle aziende, in base all’esperienza dell’azienda stessa e alla conoscenza del brand (44%) oppure ai suggerimenti dell’agenzia pubblicitaria (17%)

Qualche dato ancora più importante:

  • Le attività che le imprese portano avanti o che hanno intenzione di intraprendere sono principalmente il SEO (usato dall’85% delle aziende e indicato come prossima attività dal 74%), il Keyword adv e i Link sponsorizzati (già attivi per l’85%).
  • Attualmente l’invesstimento nelle attività di SEM è limitato per la maggior parte delle aziende anche se alcuni top spender (11%) arrivano già ad investire più di 500 mila Euro (Pangora è decisamente tra queste). Per il 35% delle aziende comunque il budget è inferiore ai 10 mila; il budget fa investire viene stabilito all’inizio dell’anno e rivisto periodicamente (36%) mentre in altri casi dipende dai risultati generati (30%)
  • Tra gli obiettivi per cui un’azienda si avvale di servizi di SEM prevalgono quelli funzionali ed operativi, come trovare clienti (54%), aumentare contatti (45%) e vendite (39%), rispetto alle esigenze di brand image (29%) e di notorietà dell’azienda (26%).
  • Per misurare il ROI delle campagne di SEM, le aziende utilizzano una piattaforma di web analytics gratuita (come Google analytics per il 52%) o seleziona in base agli indicatori di performance che vogliono misurare (29%); altre aziende si basano su reportistica fornita dall’agenzia (265) mentre soltanto il 4% ancora non misura il ROI.

Trovi un estratto della ricerca a questo indirizzo: http://indagini.otoresearch.it/OTO_Research_SEM_Survey_2007.pdf

Categoria: Web Marketing

ERN: Extended Reach Network

ERNPangora ha segmentato da pochissimo il suo network separando alcuni partner ed identificandoli nel segmento chiamato “ERN”, ovvero Extended Reach Network.

Facciamo un passo indietro: lo shop che desidera avere visibilità con i suoi prodotti ed offerte all’interno del nostro network, potrà essere presente su:

  • Buycentral.it
  • Costameno.it
  • Decido.it
  • ERN
  • Vibrant.it (sistema di contextual advertising, utilizzato in maniera molto limitata)

All’interno di ERN troviamo siti che utilizzano completamente la nostra tecnologia come ad esempio:

Ed altri che invece importando i nostri prodotti ma che non sempre integrano tutti gli shop (sui quali quindi non possiamo garantire la presenza). Ad esempio:

L’elenco non è esaustivo perchè il network può espandersi o contrarsi a seconda delle diverse partnership in corso. Alcuni di questi siti sono portali rinomati, altri sono molto bravi a posizionarsi sui motori di ricerca ed è il motivo per cui lavoriamo con loro.

Ad oggi è possibile scegliere di essere presenti solo su Buycentral.it, Costameno.it, ERN, Vibrant.it, Decido.it o più di uno di questi ma non è possibile escludere la propria presenza su uno o più di uno dei siti facenti parte di ERN.

Dal pannello di controllo sarà sempre possibile distinguere le voci di traffico.
Con un tracciamento ad hoc nei link potrete anche misurare i rendimenti dei diversi portali (suggeriamo anche l’analytics gratuito di google, ma dovete avvisarci).

Attenzione: se nei link nel database prodotti non sarà presente un tracciamento, difficilmente potrete vedere tra i referrer il nostro traffico.

Categoria: Shopping Comparison

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