La gestione delle informazioni

Ieri sera ero a mangiare a casa di mia nonna di 94 anni. E’ ancora autosufficiente ed arzilla.
Non ha però confidenza con le nuove tecnologie ed il suo massimo è l’uso del cellulare nella forma basic: fare e ricevere telefonate. Non sa leggere gli sms o inviarli, fare foto, giocare o connettersi alla rete.

Notando che aveva ricevuto qualche “messaggino” mi sono preso la briga di leggerli per poi cancellarglieli. La maggior parte erano dell’operatore che l’avvisava che questo o quel numero l’avevano cercata mentre il telefonino ero chiuso.

Un messaggio però mi ha colpito e lo trascrivo:

Rcauto troppo cara? Con linear puoi risparmiare fino al 40×100 e blocchi il premio. Chiamaci gratis al numero…

Mia nonna non ha mai avuto un’automobile. Non ha la patente. E, a 94 anni, si lascia scarrozzare a destra e sinistra ma non si metterebbe mai al volante. Continua a leggere

Categoria: Web Marketing

Pagamenti e Logistica: due fattori chiave per l’e-commerce

Ne parliamo con Giorgio Brojanigo, Direttore Generale di Bow.it

D. Caro Giorgio, vorremmo oggi affrontare con te due aspetti cruciali per l’e-commerce:, i metodi di pagamento e la logistica, due ambiti fondamentali per il consumatore e che incidono sul conto economico dello shop. Forse se ne parla troppo poco. Cominciamo dai costi legati ai sistemi di pagamento: quanto sono significativi?
R. L’incidenza di questi costi è tanto più elevata quanto più è basso lo scontrino medio. Per questo noi incentiviamo quei sistemi (Iwsmile, carte di credito e PayPal) che sono per noi più vantaggiosi ed avvertiamo lo svantaggio del bonifico anticipato che sconta il ritardo dei trasferimenti interbancari: per ridurre questo scarto, molti shop inviano le loro coordinate solo una volta che l’ordine è pronto. L’incidenza dei metodi di pagamento è fra l’1% ed il 2% del valore dell’ordine a seconda delle economie di scala di cui si gode: in realtà che operano con l’11% medio di margine operativo tali costi sono non trascurabili.  

D. Oggi il 70% delle transazioni avviene con carta di credito, ma fa leva sui 5 milioni di italiani che acquistano online. Come si convincono nuovi utenti a fidarsi dell’e-commerce?
R. Sicuramente mettendo a disposizione il maggior numero possibile di metodi di pagamento e continuando sulla strada intrapresa dal Verified by Visa e dal Secure Code by Mastercard.

D. Parliamo di logistica invece e di magazzino. Quanto è importante il costo sostenuto da uno shop?
R. Dipende dalla dispersione e dalla informatizzazione dei fornitori. Nel mondo dell’informatica godiamo senz’altro di una situazione più vantaggiosa: in altre categorie invece si ha che fare con realtà più complesse: nel mondo editoriale per esempio, dell’abbigliamento o della cosmesi. Quanto poi alla movimentazione logistica è possibile gestirla internamente – come facciamo noi – o affidarsi ai fornitori (se sono pochi ed efficienti) o infine farla gestire in outsourcing da operatori terzi: la scelta incide sull’impatto di questa linea di costo in termini di conto economico, ma – così come per i metodi di pagamento – in questi aspetti il servizio e la fiducia del cliente è cruciale per il successo del nostro e-commerce.

Categoria: E-commerce

E-commerce database marketing ©

L’e-commerce database marketing è  lo studio, la costruzione e la presentazione strategica dei dati volta alla qualificazione del traffico verso il proprio sito Internet.

Non se ne scrive su nessun testo e “bibbia” di riferimento del web-marketing e forse siamo noi i primi a parlarne.

Il riferimento sono i database (in formato .txt, .csv, o xml) che integriamo quotidianamente sulla nostra piattaforma di comparazione e confronto prezzi. Tutti i risultati prodotti infatti su portali come www.buycentral.it, si basano su delle query fatte nei confronti dei database dei nostri clienti, opportunamente mappati e classificati.

L'”occhio di bue” è virtualmente puntato sulla qualità delle informazioni presenti all’interno di questi database; sfortunatamente è molto spesso scarsa e non curata, quasi che fornire i giusti riferimenti ai prodotti (immagini, descrizioni, particolari, tempi e costi di spedizione) sia un particolare di poco conto.

Un esempio:

errori

Questo screenshot richiama una ricerca effettuata per “Acer Travelmate 5720” (è stato volutamente cancellato ogni riferimento agli shop di questi due diversi risultati).

Come è possibile notare, il primo prodotto riporta il nome del modello, il prezzo, una corretta descrizione, l’immagine e i tempi e i costi di spedizione.  Non solo (ed è molto importante): lo shop ci sta comunicando anche il codice EAN che permette di richiamare anche la scheda tecnica del prodotto (il checkbox di fianco) e di confrontarlo così anche con prodotti simili per vedere le diverse informazioni prima del click.

Il secondo prodotto è presentato in maniera disastrosa: manca l’immagine, la descrizione richiama semplicemente il titolo, non vengono comunicati i costi di spedizione e il codice EAN è assente (e quindi il prodotto non potrà essere comparato con quelli di altri). Continua a leggere

Categoria: Shopping Comparison, Web Marketing

Pubblicità online in Italia: consuntivo 2006-2007 e stime 2008

A pochi giorni dalla stima che dà la raccolta pubblicitaria online italiana in testa sulla raccolta radiofonica, IAB comunica il consuntivo 2007 e la stima 2008… volumi importantissimi che vedono anche una crescita notevole del comparto in cui è presente anche Pangora.

Dati IAB

Categoria: Internet

Convegno Netcomm. Luci e ombre del commercio elettronico

da Advertiser del 10 giugno 2008

Tante luci e qualche ombra al Convegno Netcomm sul Commercio Elettronico che si è tenuto lo scorso maggioa Fieramilanocity. Molti gli spunti interessanti per chi si occupa di comunicazione e tiene sott’occhio questo comparto così dinamico…

* il 31% degli acquisti online non sarebbero stati fatti senza il commercio elettronico (Gfk Eurisko). E’ il segnale del valore aggiunto che l’e-commerce arreca al mercato ed in buona misura anche la forza che Internet ha di stimolare i consumi. In questo molto interessante il fenomeno dei club outlet come BuyVip e Born4shop ed il loro modello chiuso di opportunità di elevata qualità a prezzi scontatissimi;

* 5 milioni sono gli italiani che hanno comperato sul Web, soddisfatti al 90% della propria esperienza di acquisto (Gfk Eurisko): un numero ancora ristretto di consumatore quindi, ma un’ottima conferma del fatto che oggi la sfida sia nell’allargare la customer-base facendo leva su temi quali la logistica, l’assortimento, il customer care, ambiti rispetto ai quali la soglia di attenzione da parte degli utenti è più elevata della percezione che ne hanno i gestori dei negozi online;

* solo il 52% di coloro che acquistano sul Web aveva già deciso che si sarebbe avvalso della Rete per il proprio shopping online. La multicanalità è un fatto ed in questa direzione va sfruttato l’e-commerce come canale complementare di distribuzione;

* 14,6 milioni sono gli utenti mensili che fanno info-commerce (Nielsen Online) e si avvalgono della Rete per reperire informazioni su prodotti e servizi poi acquistati offline: di qui il boom dell’advertising online, ma anche l’orizzonte di crescita dello stesso commercio elettronico.

* Ulteriore dato da annotarsi. Il 28% degli acquisti online ha origine in una ricerca sui comparatori di prezzo i quali però risultano poi determinanti per la scelta nel 55% dei casi. Un elemento significativo se si tiene presente che l’e-commerce è ancora connotato da una certa rigidità percui gli acquirenti tendono a ripetere le proprie transazioni sempre nell’ambito della stessa categoria merceologica e dello stesso merchant.

Categoria: E-commerce

eCommerce: rapporto con i canali distributivi e limiti legati allo stato di maturità di questo mercato

da Key4biz del 10 giugno 2008

La definitiva conferma, da parte di chi già compra online, della soddisfazione rispetto all’esperienza di acquisto vissuta, la necessaria integrazione dell’eCommerce con gli altri canali distributivi ed i limiti legati allo stato di maturità di questo mercato, sia da parte della domanda che dell’offerta, sono i più significativi dati emersi durante il Convegno Netcomm sul commercio elettronico che si è tenuto nei giorni scorsi a Fieramilanocity.

Secondo la ricerca Gfk Eurisko, in primo luogo, il 90% degli utenti che ha acquistato online (5 milioni di italiani) si ritengono soddisfatti dell’esperienza e, pur mantenendosi rigidi nell’acquistare sul Web sempre all’interno della stessa categoria merceologica e presso lo stesso sito, innescano un passaparola che è decisamente centrale (insieme ai motori di ricerca ed ai comparatori di prezzo) fra i fattori determinanti ai fini della scelta e dell’alimentazione di un mercato che si mantiene sopra i 5 miliardi di euro di volume d’affari (fonte Politecnico di Milano).

Un settore che funziona pertanto ed al quale si rivolge per partito preso solo il 52% degli acquirenti: tutti gli altri invece decidono di rivolgersi all’online solo nel momento in cui visitano il sito e ne scoprono l’opportunità: è la conferma della validità dell’approccio multicanale alla distribuzione, approccio oggi utilizzato però solo dal 3,5% delle aziende con più di 10 addetti (fonte Istat). Quest’ultimo dato rappresenta probabilmente l’ombra più lunga di un mercato che ha poi nella logistica, nel customer care e nell’assortimento le sua aree di miglioramento più ampie, ma che nondimeno presenta casi di successo in particolare sul fronte dell’internazionalizzazione (l’esempio di più significativo è qui Yoox) e della sperimentazione di nuovi modelli di business (fra i quali emergono con forza i club outlet).

Le truffe online continuano infine ad assottigliarsi e, rappresentando oggi lo 0,2% dei casi, permettono di guardare al futuro di questo settore con fiducia e con la consapevolezza che la sfida si giocherà sulla necessità di iniettare dosi di efficienza al sistema (soprattutto sul versante delle spedizioni) e sulla promozione di questo strumento presso la piccola e media impresa, protagonista del tessuto imprenditoriale italiano.

Categoria: E-commerce

Alla ricerca del logo perfetto

Ieri stavo leggendo un articolo di Gaetano Grizzanti, tra i massimi esperti italiani di branding, e mi è sono fermato un attimo a pensare agli shop che abbiamo sui nostri comparatori.
Stanno curando la loro immagine? Hanno una proprio identità?

Il panorama è sicuramente molto variegato, ma ho come l’impressione che alcuni fattori cruciali di successo siano considerati, a torto, dei semplici “dettagli”.

Parto e finisco proprio dal logo, che dovrebbe avere l’ambizione di lasciare un segno indelebile nel tempo: tanti, tantissimi shop italiani non lo curano. Si limitano a scrivere qualcosa, spesso il nome del dominio, senza particolare attenzione all’iconografia e utilizzando strumenti molto grezzi (alcuni loghi sembrano addirittura fatti con Wordart).

Un logo deve deve poter trasmettere non solo distintività ma anche eccellenza: questo valore aggiunto non si percepisce su molti siti.

La grafica non è cosa da poco conto, va curata il più possibile. In sintesi, alla base del tutto, deve esistere un’idea originale, un’abbinamento cromatico distintivo, un’estetica piacevole, un font appropriato, una composizione formale corretta, un segno grafico stilisticamente attuale e una tecnica iper-funzionale.

Non importa se la struttare del sito è molto rigida e, stile oscommerce, è sempre uguale per tutti coloro che utilizzano questo software/template: ci si deve lavorare sopra. Il rischio altrimenti è quello di comparire, agli occhi del potenziale acquirente, non professionali. In questo modo si perdono i contatti e le vendite: comprare traffico attraverso il keyword advertising sui motori di ricerca o posizionarsi al meglio negli shopping engine perde di significato.

Ritornando al logo, e poi chiudo, nella fase del suo concepimento (ma questo ragionamento vale anche per il sito intero) non bisognerebbe mai perdere di vista i seguenti paradigmi:

  • posizionarsi, definendo la strategia d’identità
  • focalizzarsi, circoscrivendo i compiti del marchio
  • distinguersi, analizzando l’esistente sul mercato
  • globalizzarsi, evitando di essere offensivi
  • connostarsi, evitando segni grafici banali

Tutto questo richiede risorse. Ne sono consapevele: del resto però, l’e-commerce non è un gioco.

Categoria: E-commerce, Web Marketing

Foto dal convegno Netcomm

Un breve post per comunicare che Pangora ha aderito al Consorzio Netcomm e per mettere in rete due foto a ricordo della nostra partecipazione al convegno del 14 e 15 maggio: nella prima Riccardo tiene il suo speech il 15 maggio, nella secondo Angela Nuovo e Riccardo Porta presidiano il nostro stand.

Riccardo Porta durante il convegno
Riccardo Porta e Angela Nuovo allo stand Pangora

Categoria: E-commerce

Affaritaliani.it lancia il nuovo canale shopping con Pangora

Affaritaliani, il primo quotidiano online, rinnova dal 1° luglio la sua presenza sul web e stringe un’importante partnership strategica con Pangora Italia, per la gestione del canale shopping della testata.  

Dal prossimo 1° luglio, dopo tre anni di presidio della sezione News di Libero.it, il primo quotidiano online Affaritaliani.it si staccherà  dal portale di Wind e tornerà ad essere raggiungibile all’indirizzo storico www.Affaritaliani.it, rafforzando così la propria individualità web.

Testata multicanale per vocazione, Affaritaliani.it, forte della crescita degli ultimi anni che l’ha portata ad assestarsi su volumi di traffico decisamente importanti (una media di 4.000.000 visitatori unici al mese con oltre 80 milioni di page views – Dati Nielsen online Site Census) proporrà all’interno del suo nuovo palinsesto giornalistico un articolato canale shopping la cui gestione è stata affidata a Pangora. Gli utenti del quotidiano online Affaritaliani.it potranno accedere al ricco catalogo proposto da Pangora, navigando con semplicità fra le categorie merceologiche: ogni giorno avranno la possibilità di confrontare e scegliere fra oltre 700 mila prodotti e servizi diversi, grazie a un database che comprende centinaia di shop. L’accordo di Affaritaliani.it con Pangora inoltre prevede anche la presenza delle offerte shopping nelle newsletter inviate giornalmente agli oltre 80.000 utenti iscritti.

Questa nuova partnership conferma Pangora tra i maggiori player di mercato nel panorama dell’e-commerce, per quanto riguarda la gestione dei canali shopping e la comparazione di prodotti e prezzi.

 “Abbiamo scelto un partner autorevole e fortemente dinamico e innovativo come Pangora perché crediamo fortemente nell’e-commerce, uno dei settori che crescerà di più nei prossimi anni”,dice Ilaria Perrino, CEO di Affaritaliani.it. “E’ solo la prima di una serie di novità che annunceremo nei prossimi giorni”. “L’accordo con Affaritaliani.it rappresenta un passaggio importante nelle nostre scelte strategiche” – ha dichiarato Andrea Boscaro, Country Manager di Pangora – “per rafforzare la presenza dei nostri clienti all’interno di contesti verticali e di qualità, per consolidarne la reputation ed incrementarne le opportunità di vendita”.

Pangora offre una tecnologia per i portali e per i rivenditori, produttori ed operatori che possiede un’ampia possibilità di soluzioni per la promozione e la compra-vendita sulla Rete. Il prodotto di ricerca e comparazione dei prezzi offerto da Pangora aiuta le società a condurre i propri utenti verso vendite sicure, ed ha ottenuto numerosi riconoscimenti sia in campo nazionale che in campo internazionale. Dei più di 100 portali partner in tutta Europa (inclusi, per esempio, colossi come T-Online, billiger.de e doo yoo) Pangora rappresenta il più costante consulente operativo sul fronte della monetizzazione del traffico nell’ambito dello shopping online. Più di 100 portali fanno riferimento alla tecnologia di Pangora in Europa con un totale di 4000 negozi online clienti ed oltre 22 milioni di offerte. Pangora è  di totale proprietà del Gruppo Lycos Europe, ha la propria sede centrale a Karlsruhe e possiede uffici distaccati a Londra, Parigi e Milano.  

Per informazioni:
tel. 02 / 43982530

Categoria: E-commerce, Internet

Atti del Convegno Netcomm sul commercio elettronico

Sul sito del Consorzio Netcomm sono disponibili le presentazioni del convegno a cui Pangora è stata presente come exhibitor… buona lettura !

Categoria: E-commerce

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