Quattro dati sul mondo che sta cambiando

Quanto è dura adattarsi eh? Negli ultimi anni (quanti? 2? 3? di più? di meno?) il ruolo del digitale è diventato centrale nella nostra vita quotidiana. Sotto qualsiasi aspetto. E noi, che siamo uomini di business (vero?) ci appassioniamo ovviamente di più ai cambiamenti che riguardano le imprese, le industrie, i mercati.

Di seguito abbiamo voluto giocare con dei dati di un ricerca di Deloitte. Il riferimento è la grande America e i dati sono di fine 2013. Sono tuttavia attualissimi e rispecchiano anche quanto sta accadendo nel nostro bel Paese.

In due parole: il digitale condiziona, che lo vogliate o no, i nostri acquisti. Il retailer, ovvero, il negoziante, ne deve essere consapevole. Il fenomeno ha già una grandezza tale che non può essere ignorato. O meglio, se lo ignori, muori (non come persona ma come business sicuramente sì).

Qualche evidenza:

  • a fine 2013 il digitale influenzava il 36% degli acquisti nei negozi fisici (in store). Ci si aspetta che questa percentuale salga fino al 50% entro la fine di questo anno (2014)
  • le persone sfruttano il digitale per avere più informazioni, per compiere atti di acquisto. E lo fanno prima di entrare in negozio ma anche quando sono dentro. Coloro che sfruttano al meglio il digitale hanno una propensione d’acquisto più alta del 40%. E non è poco.
  • L’elettronica è la categoria merceologica più influenzata dal digitale, seguita a ruota dall’arredamento, articoli sportivi e abbigliamento. Non ci si informa più come una volta, non si va più (solo) dal commesso di turno. Negozianti: fatevene una ragione, chi entra, spesso, ne sa più di voi.

E ora qualche grafica che non fa mai male 🙂

Retailers: che cosa state aspettando?

Il nuovo consumatore

Retailers: chi influenza che cosa

Categoria: Internet

I 50 Brand più potenti. In Cina.

Chi mi segue su Engage.it, nella mia rubrica dedicata alla Cina, sa che il mio amore per la Cina non stenta a spegnersi.

Poco fa mi sono imbattuto nella lista dei 50 Brand che più hanno comandato in Cina nel 2013. Non per forza saranno i più conosciuti ma l’elenco rispecchia un po’ anche questo.

Li copio e incollo, facendo notare come tra i primi 5, ve ne siano due che sono pure internet player: Baidu, il motore di ricerca cinese equivalente a google, e Tencent, multisfaccettata società proprietaria, tra le altre cose, di WeChat.

Categoria: Internet

E Zalando si quota

Zalando è uno dei nostri clienti più aggressivi e, da quando sono arrivati in Italia, mirano a fare piazza pulita. Un grande segnale arriva dal piano di quotazione in Borsa entro fine anno annunciato nei giorni scorsi.

Due mesi fa, la società berlinese ha dato mandato a diverse banche, fra cui Goldman Sachs,  Credit Suisse e Morgan Stanley, di esplorare le prospettive di una quotazione alla Borsa di Francoforte.
Nel frattempo, ha annunciato per la prima volta un utile operativo nella prima metà dell’anno, grazie a un aumento del fatturato e minori sconti sui prezzi di vendita.

Se, come si vocifera, sarà confermata la quotazione di un 10-11% del capitale in un’operazione che dovrebbe valutare la società berlinese fra i 4 e i 5 miliardi di euro, dovrebbe trattarsi di una delle più grosse Ipo nel settore della tecnologia negli ultimi anni.

Raccogliendo investimenti dal mercato… aiuto, povera concorrenza 🙂

Categoria: E-commerce

I Paesi più attivi nell’e-commerce?

Qual’è il traffico, per paese, che generano i siti di e-commerce? Ce lo dice Similarweb (la ricerca completa la trovi qui).

Questa la tabella (che fa riferimento al periodo Gennaio – Giugno 2014):

Ho qualche dubbio sui numeri (soprattutto guardando al traffico cinese) ma se lo dicono loro… 🙂

 

 

Categoria: E-commerce

Gli spot tv di Amazon

Amazon ha prodotto alcuni degli spot televisivi più memorabili dell’era dot-com. E per non dimenticare… eccoti qualche assaggio:

Categoria: E-commerce, Internet

E’ indispensabile non solo sapere, ma anche saper fare…

Mi viene in mente Renzi, le riforme e la retorica del fare… se però mettere a posto lo scenario politico italiano è cosa difficile e, soprattutto, non voglio metterci naso o bocca, per l’e-commerce, dove invece si hanno riscontri diretti e immediati, le cose dovrebbero essere diverse.

Eppure…

Eppure sembra che, sebbene molte aziende siano molto bene informate sulle best-practice, ovvero sulle migliori politiche da utilizzare sul proprio sito sia per migliorare le conversioni sia per offrire un servizio superiore…stiano ferme al palo. Sapere ma non fare.

Nello specifico parliamo di mobile, questo incredibile strumento che ha davvero stravolto il modo di fare business.

Dai un’occhiata alla di MultiChannel Merchant e questa bella infografica riportata di seguito.

Infographic mobile commerce

Categoria: E-commerce

Prezzofelice.it: una stretegia finita male?

prezzo felicePrezzo Felice e al prezzo non ci pensi più!
Questo era il claim della rivale italiana di Groupon, messa in piedi da Raffaele Giovine (che, per altro, stimo).

E’ in liquidazione.
Prezzo Felice ha chiuso i battenti.
C’è un po’ di rumore sia (giustamente) perchè là fuori ci sono ancora un sacco di clienti che aspettano quanto ordinato, sia perchè in società c’erano i tre figli di Berlusconi (Barbara, Eleonora e Luigi). Di quello che fanno i figli di Berlusconi sinceramente non mi interessa, sono liberi di investire e fare gli errori che vogliono.

Mi interessa di più provare a leggere tra le righe.

Giovine è esperto nel modello che chiamerei “Copycat”: trova un modello di business che funziona e lo copia. In tutto. Per poi? Per poi cercare la quotazione in borsa e/o l’acquisizione.

Ma qualcosa è andato storto: “Risulta evidente”, si legge in uno dei documenti consultati da MF-Milano Finanza, “che la società ha operato nel periodo settembre 2013-maggio 2014 quasi sempre con margini netti sulle vendite inferiori al 5%, di fatto annullando il primo margine e causando perdite gestionali occulte cumulate e stimate nell’intorno dei 2 milioni, con un peggioramento di 1,4 milioni rispetto alle stime, e portando a una chiusura previsione per il 2013 stimata in una perdita nell’intorno di 1,1 milioni rispetto alle rappresentazione di consuntivo di 400 mila euro”.

A spanne direi che hanno cercato di crescere il più possibile, fare utenti per essere più appeal. Magari mi sbaglio ma la vedo così. Purtroppo nel mondo della vendita online non ci sono buoni margini, lo sanno bene i nostri merchant. E Prezzo Felice, ultimamente, aveva concentrato la sua offerta sui telefoni cellulari. Quelli che proprio hanno i margini più bassi. Diciamo il 3%? Hai idea di quanti telefoni cellulari devi vendere per essere profittevole? Uno sproposito. Prezzo Felice ha fatto il passo più lungo della gamba. Forse avrebbe avuto bisogno di più capitale alle spalle. E invece no.

E quindi tutto se ne è andato a quel paese. Peccato. Mi piacerebbe vedere il business plan.

Un bel approfondimento su tutta la faccenda lo trovi qui.

Categoria: E-commerce

Merchant: adeguate le Condizioni Generali di Vendita secondo le nuove norme!

Speriamo che il legislatore chiuda un occhio e dia tempo a tutti di adeguarsi.

Dalla fine di settimana scorsa è in vigore la nuova direttiva UE sui diritti dei consumatori (ne abbiamo parlato qui) ed è obbligo adeguarsi.

Come fare a controllare se un sito ci ha pensato? Beh, per farlo al volo basta cliccare sulle sue condizioni generali di vendita e controllare il diritto di recesso. Se i giorni indicati per esercitare questo diritto sono ancora 10… vuol dire che il merchant non si è ancora adeguato e, personalmente, lo riterrei pure poco affidabile.

Ho preso le condizioni generali di qualche nostro merchant, questi gli screenshot di qualche minuto fa. Come puoi notare… ancora nessuna traccia della nuova norma.
Inutile dire che li stiamo avvisando ma… merchant, attenzione, adeguatevi altrimenti poi son dolori!!

Merchant 1 (con condizioni generali di vendita non ancora aggiornate):

Merchant 2 (con condizioni generali di vendita non ancora aggiornate):

P.S.
Uno dei due merchant qui sopra presi totalmente a caso è anche internazionale…

Categoria: E-commerce

Paypal ne inventa un’altra e va in fuga: arriva il RESO GRATUITO

Paypal è il leader indiscusso di mercato.
Stando anche agli ultimi dati rilasciati durante l’e-commerce forum del 20 maggio scorso, nell’ultimo anno il ricorso a Paypal per gli acquisti online è aumentato di 5 punti percentuali, dal 34% di inzio 2013 al 39,2 del 2014.
5 punti percentuali…sono  davvero “tanta roba”.

La crescita di Paypal è andata a scapito di tutti gli altri sistemi, a parte buoni sconto e buoni d’acquisto. Come se non bastasse… per fare piazza pulita sul mercato, da oggi, quando compri online con PayPal e cambi idea sul tuo acquisto, le spese di spedizione del reso ti possono essere rimborsate* per un massimo di €30 a rimborso.Anche per gli acquisti internazionali. Valido fino al 31 dicembre 2014.

(attenzione, prima attiva il servizio cliccando qui: https://www.paypal.it/reso )

*tutte le condizioni del servizio: https://www.paypal.it/resocondizionigenerali/

Categoria: E-commerce

Become vince il prestigiso Red Herring Top 100 award 2014

Become si è aggiudicata questo prestigioso riconoscimento americano.

Che cos’è il Red Herring Top 100 award?
E’ una competizione per imprese private e, per chi non fosse familiare con questo premio, ecco come funziona:

– oltre 1000 imprese si candidano
– una giuria ne sceglie 200
– questi 200 hanno l’opportunità di fare un pitch di 15 minuti durante l’evento conclusivo (davanti quindi al pubblico e non solo ai giudici)
– vengono premiate le più meritevoli

I motivi per cui Become è tra i vicitori?

  • E’ un’azienda sana (leggi: profitable)
  • Oltre 50 milioni di revenue
  • E’ un’azienda che realmente è presente in più parti del mondo (Europa, Asia e Nord America)
  • E’ un’azienda dal business scalabile e crescente

Ora, a te non ti importerà nulla ma… questa marketta la devo fare, altrimenti il nostro CEO (Alex Terry) si arrabbia! 🙂

Queste le sue parole:

Winning this award from Red Herring is a strong validation of our technology leadership and market momentum. We are excited, humbled and grateful for this recognition.

Qui il comunicato.

 

Categoria: E-commerce, Internet, Shopping Comparison, Web Marketing

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