Negozi fisici e realtà digitale: si può eccome

In Italia solo il 5% delle aziende vende online. In Europa la media, se non vado errato, è del 15%.
Spesso sento raccontare  dai grandi brand che hanno paura di “cannibalizzare” i loro negozi sul territorio o di fare lo sgambetto a quelli in franchising.
Tutti ragionamenti anche condivisibili. Poi la realtà è che il digitale si sta infilando ovunque e che sarebbe meglio provare a cogliere e lavorare su questa opportunità il prima possibile.
Ma sto uscendo dal seminato.
Sto scrivendo il post solo per poter pubblicare questa immagine:

Quelli che vedi sono degli appendiabiti di nuovissima generazione 🙂
Immagina di passare davanti a un negozio e vedere, in vetrina, l’abbigliamento esposto che, in tempo reale, indica le preferenze (in questo caso i “like” di Facebook) degli utenti della rete.
Una commistione fantastica.

Questa soluzione è stata adottata dall’azienda brasiliana C&A che ha postato nella sua bacheca di Facebook le immagini dei prodotti invitando gli utenti a esprimere un giudizio.
Ti piace? Sì? E allora clicca su quel bel bottone, ormai abusatissimo, di colore blu che recita “Mi piace”.

Il totale delle preferenze compariva in vetrina sotto i rispettivi capi di abbigliamento.

Ti rendi conto quanto una operazione del genere potrebbe anche influenzare le decisioni di acquisto?

Pazzesco.

Categoria: Web Marketing

Largardère lancia un’OPA al gruppo Leguide.com

lagardere leguide

 Ero rimasto che Leguide.com si era comperata il comparatore Ciao.

Cose che succedono ma… oggi scopro che il gruppo Lagardère (uno tra i più grandi gruppi editoriali al mondo) ha lanciato un’OPA da 84milioni di euro proprio a Leguide.com (società quotata al Alternext dal 2006).
L’obiettivo è quello di espandere le attività digitali.

Esso consente ora agli utenti di confrontare le offerte di 161 milioni di 76.200 venditori online, portando il traffico a loro. Presente in 14 paesi europei, ha un audience totale di 28,9 milioni di visitatori unici, ha sottolineato il suo potenziale acquirente.

Leguide.com ha registrato, nel 2011, un utile netto di 0,5 milioni di euro su un fatturato pari a 28,2 milioni di euro. La sua valutazione in borsa, prima dell’OPA, era di 69,9 milioni di euro.

Niente male, niente male…

Categoria: Internet, Shopping Comparison

Internet a portata di “manine”: la sicurezza prima di tutto

L’utilizzo di internet da parte dei bambini è uno dei temi che le famiglie moderne, insieme alle scuole e alle altre istituzioni di oggi, si trovano ad affrontare durante il percorso di crescita ed educazione dei  figli.

I genitori, che magari spesso ci lavorano con internet, in casa hanno almeno un computer se non più di uno ( tra pc, tablet ecc..), probabilmente accesi quasi 24 ore su 24 per avere sempre sotto’occhio le ultime mail di lavoro, o magari come svago alternativo alla televisione. Ecco allora che i più piccoli fanno molto presto la conoscenza di uno strumento, il computer, e in modo imprescindibile, anche di internet.

Che non sognifica necessariamente un male, proprio perché internet permette a molti di lavorare, di creare nuove opportunità, e perché no di stimolare la creatività anche dei bambini. Ovviamente tutto sta nel giusto mezzo: la rete non è il “male digitale” pronto a catturare e rendere passivi i nostri bambini, ma può essere invece un buono strumento di interazione con il mondo e sviluppo se utilizzato in modo consapevole e naturalmente in sicurezza.

Proprio la sicurezza cibernetica per i più piccoli è al centro delle questioni che la Commissione Europea intende affrontare a breve, per dare il proprio appoggio anche alle famiglie che da sole non possono sempre evitare tutte le minacce che possono effettivamente trovarsi nella rete, come purtroppo i casi di pedofilia on line o l’accesso a siti e materiali pornografici non filtrati non filtrati correttamente.

Perchè se è vero che internet può essere uno strumento positivo di crescita, il rovescio della medaglia è un suo uso scorretto se non pericoloso da parte dei minori, che al giorno d’oggi magari hanno già profili personali sui social network più famosi come Facebook e Twitter già a 10-11 anni, dove purtroppo a volte si nascondono gli “adescatori della rete” dietro a una pagina web.

Ecco allora le ferme parole dette da Viviane Reding, commissaria europea per la giustizia: «Internet offre ai bambini e agli adolescenti nuove opportunità di creatività e di espressione in piena libertà. Poiché in origine internet è stato concepito per gli adulti e non per i bambini, occorre garantire la sicurezza dei minori online. La nuova strategia della Commissione contribuirà a tutelare i diritti dei bambini e a proteggerli dalla violenza. Si tratta di un approccio ragionevole che aiuterà ad adeguare internet alle esigenze dei bambini».

http://www.webnews.it/2012/05/03/lasciate-che-i-bambini-vengano-sul-web/#ixzz1toRmoPqO

Gli obiettivi che la Commissione Europea sembra perseguire sono riassumibili in 4 punti:

  • Stimolare lo sviluppo e la nascita di nuove piattaforme creative e contenuti educativi in rete appropriati all’età
  • Sensibilizzare le istituzioni educative, scuole in primis, sull’importanza di programmi specifici per la sicurezza online e il mondo digitale.
  • Creare un ambiente sicuro sia per bambini che per i genitori, mettendo a disposizione strumenti di facile utilizzo per segnalare eventuali contenuti inappropriati o offensivi, con impostazioni predefinite per la privacy in funzione dell’età.
  • Promuovere soluzioni tecniche contro i materiali pedopornografici, che possano anche essere d’aiuto per le forze dell’ordine specializzate

La direzione intrapresa sembra proprio essere quella della sicurezza, per sfruttare poi al meglio tutte le opportunità che internet offre per grandi e piccini  🙂

Categoria: Internet

Ci siamo di nuovo: Panda Update 3.5 e Webspam (Penguin)

Panda colpisce ancora:

http://www.webpronews.com/google-panda-update-data-refresh-hit-last-week-2012-04

  • Panda Update: rilasciato il 19 Aprile
  • Webspam: rilasciato il 25 Aprile

 

Categoria: Web Marketing

Google non è imbattibile: il copyright all’attacco di Youtube.

Un giudice di Amburgo ha condannato Youtube a ritirare dal proprio server 12 video dei brani musicali i cui diritti appartengono alla GEMA (l’equivalente tedesco della nostra Siae) che gestisce i diritti d’autore di oltre 63 mila compositori ed editori musicali in Germania.
Secondo la sentenza della corte di Amburgo, Youtube non avrebbe preso abbastanza precauzioni per impedire la pubblicazione di video coperti da copyright ma se teniamo conto del fatto che ogni minuto Youtube riceve circa 60 ore di video inviati da miliari di utenti di tutto il mondo, probabilmente il nostro giudizio non sarebbe altrettanto severo.

La Gema chiede un risarcimento di 12 centesimi di euro per ciascun click fatto dagli utenti sui suoi brani , pari ad un valore di oltre 250 mila Euro per ciascuno dei 12 video.
L’ingente somma appare sproposita anche per il colosso di Mountain View , consapevole del fatto che se il tribunale dovesse accogliere la richiesta di indennizzo, ciò creerebbe un precedente clamoroso per chi cerca di rivalersi da anni sui contenuti diffusi da YouTube.

La notizia ha scatenato proteste online ( centinaia sono in questi giorni i tweet di fuoco contro la Gema) ma soprattutto offline infatti le stesse case discografiche e i distaccamenti tedeschi di Sony e Universal hanno definito l’atteggiamento di GEMA controproducente per gli stessi artisti i cui diritti intendono proteggere.

Categoria: Internet

Il Piano Digitalia

Si parla tanto del beauty contest delle frequenze TV, del suo annullamento e delle conseguenze politiche ed economiche dell’intervento, ma, ahimé, poco si discute a livello sociale del problema delle reti telematiche.

Il Governo Monti, come ha rassicurato il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, metterà a punto, entro giugno 2012, un pacchetto di norme che mirano alla digitalizzazione delle imprese e del sistema Paese.
Si tratta del pacchetto chiamato Digitalia, che ha avuto la piena approvazione di Stefano Parisi, presidente di Confindustria Digitale, il quale auspisca che l’impegno governativo nel rispettare l’Agenda Digitale Italiana consenta di aprire il Paese ad un nuovo ciclo economico.
Il digital divide rallenta il decollo dell’Italia sul mercato ICT:  4 famiglie italiane su 10 non hanno la possibilità di collegarsi a Internet tramite rete fissa e il 39% della popolazione tra i 16 e i 74 anni non si è mai connessa alla rete né fissa né mobile. L’Italia diventa il fanalino di coda nello sviluppo digitale europeo, anche se vanta il primato nella digitalizzazione della Pubblica Amministrazione con il 100% dei servizi messi a disposizione online.
Su questo punto Confindustria Digitale richiede maggiori interventi in modo che gli adempimenti dematerializzati sostituiscano totalmente quelli allo sportello e propone  lo switch-off di scuola e sanità, la carta d’identità elettronica, le banche dati pubbliche interoperabili e su cloud e l’obbligatorietà degli acquisti online.
La Digital Agenda della Commissione Europea prevede che entro il 2013 tutti i cittadini dei Paesi membri abbiano accesso alla connettività di base (basic broadband) e che per il 2020 tutte le famiglie abbiano accesso a velocità pari ad almeno 30Mbps e il 50% a velocità pari ad almeno 100 Mbps. Continua a leggere

Categoria: E-commerce

Facebook, Instragram, Yahoo, Google ed Esselunga: connessi tra novità e licenziamenti nel magico mondo del World Wide Web

facebook_google_yahooFacebook, Instagram, Yahoo, Google ed Esselunga, sì sono loro i protagonisti di quest’ultima settimana di news relative al web.

Tra l’altro queste news sono anche connesse tra di loro. Vuoi sapere come?
Step 1
Facebook compra Instagram
Lunedì è comparso sulla bacheca personale del CEO di Facebook questa frase: “I’m excited to share the news that we’ve agreed to acquire Instagram and that their talented team will be joining Facebook”.
Facebook ha quindi acquisito il colosso fotografico delle App ( che recentemente è uscita anche in versione Android).
Quanto ha sborsato il caro Mark per questo acquisto online? 😉 Una cifretta che si aggira intorno a un miliardo di dollari.
Le tasche larghe di Zuckerberg però potrebbero far innervosire gli investitori, reduci delle dot-com bubble degli anni ’90 e del più recente flop di MySpace, acquistato dalla Newscorp nel 2005 per più di mezzo miliardo di dollari e svenduto cinque anni dopo a 35 milioni.
Certo non auguriamo lo stesso flop al team di Facebook, anche considerando che oggettivamente Instagram è una delle migliori applicazioni fotografiche mai concepite, sia per il funzionamento, sia per le potenzialità social.
Step 2
Facebook fa causa a Yahoo
In realtà si sono fatti causa reciprocamente. Infatti, se Yahoo aveva fatto causa a Facebook già inizio marzo (2012) a causa di una violazione di alcuni brevetti, il Social Network per eccellenza ha pensato bene di citare Yahoo, settimana scorsa, per lo stesso identico motivo. Chi delle due avrà ragione? Bisogna attendere ancora un po’ per capire meglio chi ha plagiato l’altro.
Step 3
Yahoo annuncia duemila licenziamentilargest-websites
Intanto in quel di Yahoo sono stati annunciati ben duemila licenziamenti. In tempo di crisi purtroppo sono notizie che non sconvolgono più di tanto, ma c’è da tener presente che il piano è firmato dal nuovo amministratore delegato Scott Thompson (il quarto capo chiamato dalla società in poco più di 4 anni). In più questa è la sesta “ristrutturazione” dal primo taglio del 2008 (di 1.500 lavoratori) e non si escludono ulteriori tagli nella società di Sunnyvale.
Step 4
Google, il terzo litigante, si rifà il trucco 🙂
Infatti mentre gli altri colossi dell’informatica sono impegnati ad attaccarsi tra di loro, la corsa di Google verso il dominio incontrastato del web continua all’insegna di un refresh del suo Google +.
Ora Plus è più semplice da usare e ha una grafica molto più pulita, anche rispetto al rivale (FB). In più, nel frattempo, ha anche raggiunto i 170 milioni di utenti iscritti.
L’homepage dell’utente è stata completamente riorganizzata, con il menù spostato sulla sinistra. Le sezioni, divenute applicazioni, possono essere riorganizzate a piacere dall’utente e sempre qui ci sono due nuove sezioni dal nome accattivante, Explore e Hangout. Insomma, tante modifiche oggettivamente utili e piacevoli.

Step 5
Sony promette la Google TV in Europa da settembre, ma intanto fa coppia con Esselunga
La corsa di Google non è solo relativa al web, ma ormai va verso “l’infinito e oltre”. Infatti è pronta la seconda generazione di Google TV.
Saranno distribuiti in Europa dalla Sony, che però nel frattempo ha lanciato una nuova collaborazione con Esselunga (la grande catena di distribuzione del nord Italia): Starzone.it
Un sito, di proprietà della Sony, a cui possono accedere tutti i titolari di carta Fidaty per scaricare gratuitamente delle canzoni dei migliori artisti italiani e internazionali, attraverso le carte collezionate tramite la raccolta punti.
Insomma, una vera innovazione se si pensa che la maggior parte dei supermercati regala tovaglie e piatti dal dubbio gusto. No? 😉

Insomma, le news del magico mondo del web finisco qui, almeno per ora. Stay Tuned.

Categoria: Internet, Web Marketing

Facebook: cambiano le regole per le inserzioni pubblicitarie

Facebook aveva annunciato, a fine Febbraio, che avrebbe cambiato le regole per l’inserimento delle inserzioni pubblicitarie.

Non più quindi 135 caratteri per il testo ma 90. Una gran bella differenza che ha un impatto notevole sulle creatività. Il 35% in meno di caratteri, spazi compresi, non è poco.

In questo momento abbiamo online abbiamo però annunci pubblicitari misti: le “vecchie” inserzioni che hanno ancora 135 caratteri e le “nuove” che ne hanno 90.

 

La cosa strana è che non mi risulta nessuna comunicazione ufficiale da parte di Facebook su questo argomento.

Riassumento quindi le inserzioni pubblicitarie hanno ora queste caratteristiche:

TITOLO: 25 caratteri
TESTO: 90 caratteri

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Categoria: Web Marketing

Instagram Android: pronti a condividere?

Finalmente dopo mesi e mesi di attesa per tutto il pubblico degli Androidiani, ieri è stata rilasciata l’App più gettonata del 2012, Instagram, nella sua versione Android. Già dai primi mesi dell’anno c’erano stati diversi annunci e anteprime sul rilascio dell’applicazione ma mai ufficiali, tanto che spesso nel market online giravano fake di Instagram ed erano già 430mila le persone che invece si erano registrate ufficialmente per ricevere una segnalazione non appena fosse stata disponibile e scaricabile l’App ufficiale.

Finalmente, possiamo proprio dirlo, oggi anche chi possiede uno smartphone android potrà smanettare con Instagram e recuperare quello che i “fratelli” fotoamatori di Iphone hanno già potuto fare dalla fine del 2010. L’infinita attesa dei cultori di questo social-foto-network è testimoniata dall’elevato numero di download (circa un milione più il mio 🙂 secondo i dati forniti dal Sole 24 ore) già effettuati in una sola giornata. Anche gli android-addicted ora potranno cominciare a scattare e condividere in tempo reale le proprie foto, “instagrammate” con tutti gli effetti speciali possibili. Nonostante il ritardo nell’uscita, il momento cade proprio nelle giornate giuste, prima di Pasqua, quando i nuovi utenti potranno sbizzarrirsi a fotografarsi con parenti amici, uova di cioccolata, o magari in qualche meta di vacanza (anche se speriamo di no, solo per invidia!).

Con questa nuova fetta di pubblico l’App Instagram, naturalmente gratuita, potrebbe scalare la classifica delle App più utilizzate del 2012, soprattutto dai più giovani ma non solo; il sorpasso potrebbe avvenire, almeno per il pubblico Android, sull’applicazione fotografica maggiormente utilizzata al momento, Camera FX, soprattutto perché quest’ultima è scaricabile solo a pagamento.

Un’altra sfida potrebbe anche essere rappresentata dall’ultimo social network basato sulla condivisione di immagini, Pinterest, anche se in questo caso si tratta di condivisione di foto non personali raggruppate in bacheche virtuali sfogliabili secondo i propri interessi.

Io l’ho appena scaricata 🙂 e voi siete pronti a condividere?

Categoria: Internet

Siete pronti a “pinnare” ? 17 milioni di utenti lo stanno già facendo

Dopo la grande rivoluzione apportata nel mondo del web da Facebook che ha fatto del “taggare“ il trend delle nuove generazioni ( e non solo ) , è approdato in Rete Pinterest : il nuovo social network valutato oltre 200 milioni di dollari.

Lanciato nel marzo del 2010 da tre amici californiani ( Ben Silbermann, Paul Sciarra e Evan Sharp ) il nuovo social network è il sito Internet cresciuto più velocemente di tutti i tempi : negli Usa conta ben 10 milioni di visitatori unici al mese e 11 milioni di utenti registrati; il numero di utenti attivi è cresciuto del 145% nel giro degli ultimi due mesi.
Il 55,2% degli utenti unici di Pinterest proviene proprio dagli USA, mentre l’Italia raccoglie solo il 2,8% delle partecipazioni online, anche se si trova nell’elenco dei primi 7 Paesi del mondo che usano Pinterest.

Il suo nome deriva dall’unione delle parole inglesi pinboard (bacheca) e interest (interesse) perché permette ai suoi utenti di attaccare, nelle loro bacheche, come se fossero dei biglietti (pin) quello che ritengono più interessante (interest). Per registrarsi bisogna essere invitati e al momento del primo vero collegamento Pinterest installa nella barra di navigazione del proprio browser un nuovo pulsante “Pin it”.Quando si naviga in rete e ci si imbatte in un oggetto che piace, lo si «pinna», ossia si clicca sul tasto pin it e l’immagine finisce nella propria bacheca degli interessi.

E’ quindi il luogo nel quale si possono condividere le cose che piacciono di più: foto, video, immagini e tutto quello che può raccontare le proprie passioni e il proprio quotidiano.

Categoria: Internet

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