Massimo De Simone: Nstore.it

nstoreMassimo De Simone è Amministratore Unico e Legale Rappresentante di Nstore, un negozio di e-commerce che è online da più di 10 anni e ha maturato una grande esperienza. Ci facciamo quattro chiacchiere per capire come stia andando il settore e come stia evolvendo.

  • Buongiorno Massimo, di che cosa si occupa in Nstore?
    Strategie a breve, medio e lungo termine / Supervisione delle attività a livello macro
  • Da quanti anni esiste l’azienda?
    Dal 1999, online dal 2000
  • Quali figure professionali sono necessarie per  “mandare avanti” una azienda come la sua?
    Una buona società di sviluppo software esterna, una buona società di consulenza esterna, una server farm affidabile, una o più persone interne in grado di gestire senza problemi gli ordini, i pagamenti, le spedizioni
  • Nstore commercializza prodotti che provengono direttamente da Nokia Italia: questo è sufficiente per difendervi dalla concorrenza?
    Sì per il tipo di clientela che abbiamo. No per i clienti che guardano solo il prezzo.
    Ormai siamo riconosciuti come sito di vendita di Nokia Italia e non entriamo nella mischia dei siti generalisti che vendono di tutto Continua a leggere

Categoria: E-commerce

Facebook cambia nella veste ma non nella sostanza

Al grido di  “condividere tutto ciò che si vuole con chi si vuole” Mark Zuckerberg lo scorso 7 marzo  in quel di Menlo Park, ha presentato la nuova veste di Facebook : grafica più vivace , eliminazione del tanto odiato diario, navigazione più rapida grazie all’inserimento di  una nuova barra laterale e più spazio a foto e musica nella sezione notizie ( chiamata News Feed).

Ed è proprio la News Feed la novità più attesa perché proporrà ai propri followers ,  in modo sempre più intelligente, solo le notizie affini ai loro interessi captati durante la loro interazione quotidiana col social network. Ma dietro questa nuova veste di Facebook si cela il tentativo di ricatturare tutti gli utenti che negli anni tendono ad abbandonare il social network perché sottoposti ad una visualizzazione di contenuti che non reputano interessante. Dalle ultime stime infatti  si è scoperto che il 61% degli utenti non utilizza il sito per lunghi periodi a causa di un flusso di informazioni ritenute inutili e superflue.

Chi lo ha già provato assicura che con la nuova grafica Facebook assumerà l’aspetto di un giornale personalizzato la cui fruizione sarà unica, semplice e al passo coi tempi.

La nuova versione sarà lanciata gradualmente nelle prossime settimane sul web e sul mobile ma per chi non volesse aspettare può prenotarsi nella lista d’attesa su  www.facebook.com/newsfeed io l’ho già fatto 🙂 


Categoria: Internet

Mybank può cambiare l’e-commerce in Italia

my bankNe sono convinto. Mybank può essere quella soluzione intelligente che aprirà il mondo dell’e-commerce a più persone, soprattutto a tutte quelle che non hanno la carta di credito (ma davvero ci sono? Sì) o che non la vogliono utilizzare su internet (perchè, non si fidano? No, non si fidano).

Mybank è un sistema paneuropeo di autorizzazione elettronica che consente agli utenti di effettuare pagamenti elettronici in modo semplice e sicuro nell’area SEPA (area unica dei pagamenti in euro e ne fanno parte 27 stati membri dell’UE oltre a Islanda, Liechtenstein , Principato di Monaco, Norvegia e Svizzera).

Detto così può suonare difficile.

In soldoni Mybank è un pulsante che potrebbe comparire nelle pagine web di chi vende online: scegliendo questa modalità di pagamento, l’acquirente, per completare l’acquisto, si collegherà al portale di internet banking della propria banca dove gli compariranno in automatico i dettagli dell’operazione da autorizzare. Dopo aver controllato tuti i dati, il cliente autorizza la sua banca a elaborare il pagamento.

Bellissimo. Velocissimo, sicurissimo.

La pensano come me:

Lucio Carli, Amministratore di Fratelli CarliCerco una soluzione online per la gestione dei mandati di addebito diretto SEPA che mi consenta di riscuotere i pagamenti di tutti i clienti europei con le stesse modalità. Mybank offre questa soluzione.

Roberto Liscia, Presidente Consorzio NetcommInternet è un canale di vendita molto efficiente. Molte più persone inizieranno ad acquistare online se potranno pagare tramite la piattaforma di internet banking a loro familiare“.

Edoardo Giorgetti, CEO di Banzai Commerce “Le nuove opzioni di pagamento danno sempre più impulso alle vendite. MyBank associa facilità d’uso ed elevati livelli di sicurezza, agendo da stimolo per gli acquisti su internet e semplificando ulteriormente il commercio elettronico.

Come fa un sito di commercio elettronico a implementare questa soluzione? Deve prendere contatto con una banca aderente che svolgerà il ruolo di banca dell’esercente e stipulare un contratto con la prestazione di tale servizio. L’elenco degli istituti aderenti è presente su: http://www.mybankpayments.eu

A chi fa e-commerce… fatelo subito!!

Categoria: E-commerce

Hasta la vista Facebook?

Gli adolescenti offrono una misura attendibile di ciò che è “cool”. Osservare come interagiscono con la tecnologia e le applicazioni che usano  può aiutare ad individuare tendenze in erba.

E ultimamente sembra che gli adolescenti si siano stancati di Facebook.

Adam Ludwin ha lanciato recentemente una social app per la condivisione del proprio album fotografico chiamata Albumatic. In un intervista al Business Insider, ha dichiarato che prima del lancio aveva mostrato l’applicazione ad un focus group di  circa 20 persone di età inferiore ai 25 anni. La maggior parte ha dichiarato di non apprezzare l’integrazione fatta da Facebook e che Facebook è noiosa.

Ma non si tratta di un caso isolato.

Persino il branch CEO Josh Miller ha recentemente chiesto alla sorellina di 15 anni se usasse ancora Facebook in un post dal titolo “10 Grade Tech Trends”. Beh, gli adolescenti  americani sono apparsi ossessionati da Instagram e Snapchat, ma sono meno rapiti da Facebook. La piccola Miller ha persino ammesso di cercare di diradare le visite al social network, a meno che non debba controllare i profili di persone già ampiamente analizzati su Instagram.Anche la Facebook Chat non è così attraente come una volta: le persone che iniziano la conversazione sembrano sempre quelle con cui non si vorrebbe mai parlare.
Nel suo report annuale la stessa Facenook ha ammesso il problema: gli utenti più giovani ormai si rivolgono a prodotti simili e/o sostitutivi di Facebook come Instagram e se l’engagement  dovesse declinare ancora sarebbe un grave problema per il fatturato aziendale.

Secondo alcuni esperti di social media la disaffezione giovanile non è tanto dovuta al fatto che i teenagers stiano consapevolmente cercando il prossimo “cool media” dopo Facebook. Semplicemente hanno iniziato a utilizzare Facebook in una prima fase per vantarsi e postare foto per gli amici. Poi, con la crescita massiva del network sono passati a “luoghi virtuali” più intimi dove condivere foto con amici scelti e dove si respira un senso di privacy che Facebook sembra aver perso.

Ovvio nessuno cancella il proprio profilo ma è più aperto all’uso delle altre piattaforme.

Ma, alla fine, grazie al fortunato acquisto di Instagram, Zuckerberg può continuare a monetizzare l’engagement dei giovani sugli smartphone.

Categoria: Internet

L’e-Commerce italiano sfiora quota 14 milioni di utenti

In occasione del Netcomm e-Payment 2013 di ieri, sono stati diffusi i dati dell’indagine mensile condotta in collaborazione con Human Highway sull’andamento degli acquisti online degli italiani, con un particolare focus sull’utilizzo di device mobili e tradizionali nell’e-Shopping, sulla propensione verso gli strumenti di pagamento elettronici e la tecnologia NFC.

L’eCommerce nel nostro Paese è in costante progressione e continua a crescere il numero di utenti che hanno fatto acquisti online negli ultimi tre mesi.
Si tratta di 13,8 milioni di individui, ovvero il 47,7% dell’utenza internet (era il 35,8% al febbraio del 2012).
Di questi, il 24% dichiara di aver comprato più di 5 volte nel trimestre, al punto da poter essere definito un heavy e-Shopper e, complessivamente, negli ultimi tre mesi si sono avuti 47,6 milioni di atti d’acquisto sulla rete.

Crescono a tripla cifra (+165%) l’incidenza degli acquisti da Smartphone e Tablet, che nel 2013 superano quota 10% del totale delle transazioni online (rappresentavano il 4% nel 2012).

Categoria: E-commerce

Carta e digitale

Siamo sicuri che il digitale “sconfiggerà” la carta stampata? Che ne potremo fare a meno?
Ecco una chicca che, ne sono certo, rivedrete spesso in qualche presentazione se girate per convegni sul digitale…

Categoria: Internet

Fare la carta di identità elettronica a Milano

carta identitaPrologo: la mia carta di identità sta andando in decomposizione. Invece che rinnovarmela, 2 anni anni fa in Comune mi hanno messo un timbro che ne prolunga la vita di altri 5 anni. La carta, con quel timbro, non è più riconosciuta come documento valido per l’espatrio in molti Paesi.

Devo rifare la carta di identità. Viaggio spesso per lavoro e per piacere e più di una volta mi sono sentito dire qualcosa come: “Is this your ID? Don’t you have the electronic one in Italy?” – “Oh, yes, we have both…”
Stufo di essere bistrattato decido di rifare la carta di identità e, signori e signore, la voglio elettronica. Voglio una bella schedina di plastica nel portafoglio.Con tanto di microprocessore predisposto per contenere anche dati e servizi aggiuntivi, in particolare un servizio di firma digitale. Come in tutto il resto del mondo. Non mi sembra una cosa così assurda.

Chiamo l’efficiente servizio milanese 020202 che tutto sa e tutto risponde.

“Buongiorno, vorrei rifare la carta di identità. In formato elettronico però. So che bisogna prendere un appuntamento, giusto?”

Già perchè non è che ci si può presentare così…

“Sì signore, il primo posto disponibile è per Ottobre”
“Per la Madonna! Oh, mi scusi. Accipicchia. Mi faccia fare il conto…siamo a Marzo… mi sta dicendo che posso rifare la mia carta di identità solo tra 8 mesi?”
“Sì signore, c’è una lunga lista di attesa. Se le va bene, mi lascia le sue generalità e la richiameranno per un appuntamento”.
“Non mi sembra di avere alternative…ok…”

E così mi richiamano. Il giorno dopo (sinceramente non ci speravo).
“Buongiorno, la chiamo per l’appuntamento per la carta di identità. Le va bene lunedì 14 Ottobre?”
“Ma che ne so… è tra 8 mesi… ma davvero non si può fare prima? Non è che si liberano dei posti? Come mai così tanto tempo per rifare un documento?”
“Guardi, è che adesso la possono fare anche i bambini e siamo sommersi di domande”
“Ho capito, ma quanti bambini ci sono a Milano? Quante carte fate al giorno? Vabbè, non è colpa sua. Mi segni per il 14 Ottobre, ridicolo”
“Benissimo. Si ricordi di portare una fototessera e un documento”
“Come una fototessera? Avevo letto che la foto veniva fatta sul momento in digitale…”
“Sì, era così, ma ora vogliono una fototessera”.
“Ok, immagino che serva per archiaviare il tutto in cartaceo, ma tutta la PA non doveva passare al digitale? Vabbè, grazie, a presto.”

8 mesi per avere un documento.

Follia.

Mi lamento su Twitter e il Comune mi risponde così:

@bravibimbi Il progetto è gestito dal Min. dell’Interno. Ci stiamo comunque attivando per nuove postazioni compatibilmente coi vincoli posti.
— Comune di Milano (@ComuneMI) 12 marzo 2013

Quindi è colpa del Ministero dell’Interno se devo aspettare 8 mesi? Bah.

E mentre penso che siamo indietrissimo, che facciamo i fighi con il wi-fi pubblico mi arriva questo tweet:

@bravibimbi @comunemi non ti invidio,da noi,l’appuntamento lo prendi via internet,all’ora che ti va bene,no attese e 3 gg dopo arriva a casa.
— Marinko Leovac (@marinkoleovac) 12 marzo 2013

comune di milanoMarinko vive a Locarno. Troppo difficile combattere contro l’efficienza svizzera…

Questo accanto è il super ufficio dell’anagrafe del Comune di Milano dove prendono vita le carte di identità elettroniche…

Attenzione attenzione, aggiornamento del 19 Giugno 2014.
Dopo 8 mesi la mia carta di identità elettronica si sta deteriorando (anzi, tecnicamente è già rotta), guardare il video per credere!!!

Categoria: Internet

E Twitter continua a crescere

Nel 2009 gli utenti attivi di Twitter, a livello mondiale, erano 35 milioni. Oggi sono 288 milioni. Una crescita del 700% in tre anni.

L’utenza italiana è tra le più attive a livello mondiale, subito dopo China, Usa e Russia.

Diverse aziende italiane lo usano come strumento di interazione anche se i nostri numeri (e non ci sono recenti aggiornamenti), forse, ancora non sono sufficienti a giustificare grandi investimenti aziendali.

Fonti:
http://www.twitterando.it/come-sta-crescendo-twitter/
http://globalwebindex.net/thinking/twitter-now-the-fastest-growing-social-platform-in-the-world/

Categoria: Internet

La Gran Bretagna supera il Giappone nell’uso dei cellulari

Come rivela il report di fine d’anno dell’autorità  Ofcom,  sembra che il popolo britannico abbia surclassato i giapponesi nell’uso dei device mobili.

I consumatori downloadano sempre più dati da cellulari e tablets e il 16% del traffico website in Gran Bretagna proviene dal mobile.

Secondo l’Ofcom,  lo shopping su Internet è più popolare in Gran Bretagna, dato che gli utenti hanno superato il budget di spesa di 1000 sterline l’anno sull’e-commerce.

La Gran Bretagna è stata sempre portabandiera della vendita per corrispondenza e ora che molte attività si sono spostate online è naturale che anche l’acquisto passi volentieri attraverso la rete.

Il direttore delle ricerche dell’Ofcom, James Thickett sostiene che la Gran Bretagna sia leader nell’uso dei devices in movimento, soprattutto smartphones e tablets, e che a spingere l’adozione sono i sites di social networking.

La ricerca mostra che i più attivi social networkers sono i giovani tra 18 e i 24 anni, il cui 62% accede ai propri profili “in movimento”.

Categoria: E-commerce

Il regalo di Natale di Twitter

Twitter ha festeggiato il suo sesto compleanno a Marzo: 6 anni sono passati da quando  Jack Dorsey ha inviato il suo primo messaggio: “just setting up my twttr”.

Da allora, il microblog è cresciuto fino a raggiungere i 200 milioni di utenti attivi in tutto il mondo: 10 milioni in Gran Bretagna e 140 milioni negli Stati Uniti, Tuttavia gli accounts registrati ammontano a 500 milioni, suggerendo che meno della metà degli utenti effettivamente faccia uso del social medium, ma nonostante ciò, il general manager Tony Wang definisce Twitter “ la forza vitale del nostro pianeta”.

In occasione delle feste natalizie, Twitter ha deciso di mettere a disposizione dei suoi iscritti il download totale dei loro tweets, includendo dati come luogo, ora e contenuti: ciò offrirà loro la possibilità di rileggere ciò che hanno detto, ma la mancanza di interazione con altre persone sembra ne limiti l’uso.

L’archivio si presenta sotto forma di file HTML, accessibile tramite un’interfaccia web potenziata da un motore di ricerca veloce.

Mollie Vandor, del team ingegneristico, annunciando la nuova strategia, ha dichiarato che il download del proprio archivio personale di tweets e retweets, consente di avere uno storico delle proprie interazioni passate, di ordinarle per mese, fare delle ricerche con parole chiave, frasi, hashtags o @username specifici e riutilizzare, ricitare vecchi tweets.

La condivisione degli archivi di tweets prodotti da diversi utenti genererebbe nuove forme di aggregazione che anche se rischiano la rapida obsolescenza ad oggi sono appannaggio esclusivo della US Library of Congress dove l’accesso è limitato a un numero ristretto di compagnie per analisi ed elaborazioni commerciali.

Categoria: Web Marketing

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