Che vi sia un gap tra l’Italia e molti degli altri paesi in europa non è una novità. Il giornalista Biagio Simonetta però, su Il sole 24 Ore, ha snocciolato e presentato gli ultimi numeri. E fanno male. Davvero male. E quindi, da vero masochista, li ricordo e li riporto di seguito.

In Italia il valore dell’e-commerce è un quinto di quello tedesco e un terzo di quello francese. Cito per completezza anche il gap con l’Inghilterra anche se sappiamo tutti che lottare contro di loro che hanno una cultura dell’acquisito a distanza è una battaglia persa: un settimo.

In termini di penetrazione, ovvero in quanti fanno acquisti online, nel nostro bel Paese siamo al 3,5% (pari a circa 16 milioni di italiani), in Germania al 9% (pari a circa 44 milioni di tedeschi) e in Francia al 7% ( pari a 29 milioni di tedeschi) – dai, te lo dico, in Inghilterra sono al 14%, ovvero 39 milioni di inglesi.

Il mercato italiano dell’e-commerce continua a crescere, +17% rispetto all’anno prima. Vero. Ma il gap continua comunque ad accentuarsi, soprattutto se, lato offerta, non ci si dà una sveglia.