Proprio qualche giorno fa, esattamente mercoledì, siamo stati al Digital Fashion organizzato da Netcomm, dove si è parlato molto di e-commerce in Italia, Europa e resto del mondo, multicanalità, nuove opportunità per il settore del commercio elettronico e tanti altri temi interessanti..

Ma la domanda è: in Italia come siamo messi in termini di numeri sugli acquisti on line? Gli italiani preferiscono acquistare on line o ancora si fidano del negozio sotto casa e non usano la rete per comprare quello che cercano?

Tra problemi di copertura della banda larga e fumosità della regolamentazione del commercio elettronico, siamo solitamente (e purtroppo) il fanalino di coda dell’Europa rispetto all’utilizzo di internet per l’acquisto di beni e servizi, con il 29% degli utenti (secondo l’ultimo rapporto Eurostat) che ha scelto la rete come canale di acquisto, un gradino sopra solo rispetto a Bulgaria e Romania.

A guidare gli acquisti on line invece ci sono gli inglesi seguiti da danesi, svedesi e poi tedeschi, che ultimamente sono davvero il capo portante dell’Europa non solo in campo politico.

Le cose però sembrano diverse quando scendendo nel dettaglio di cosa viene acquistato, si arriva a parlare di abbigliamento e accessori. Al Digital Fashion Netcomm ha presentato una ricerca svolta insieme a Human Highway che dà una panoramica nettamente più “vantaggiosa” per l’Italia in questo specifico settore.

E’ emerso che negli ultimi tre mesi 13,2 milioni d’italiani hanno scelto internet per i loro acquisti e tra questi ben 9 milioni sono acquirenti di moda, in aumento del 14,5 % rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Roberto Liscia, Presidente di Netcomm, ha spiegato che “Sondando più in profondità i comportamenti di chi ha fatto esperienza sia della modalità di acquisto online nella moda (web o via mobile/app) sia di acquisto in negozio tradizionale osserviamo che si preferisce comprare sulla rete perché il catalogo è più ampio, per una maggiore convenienza e perché si trova sempre quel che si cerca. Sul canale tradizionale si cerca ancora assistenza e servizio al cliente, a dimostrazione di come proprio nell’integrazione multicanale i brand del fashion possano trovare la vera ricetta per competere”.

Che sia il segnale positivo di potenziale ripresa per il nostro Paese? Speriamo.. 🙂