Cosa c’entra la serie di movies sui dance contests con il nostro blog?

Il cinema non è solo una macchina di sogni , ma anche un occhio puntato sull’evoluzione della società e, nel nostro caso, degli altri media.

In Step Up 3D, ambientato a New York, la gara di ballo tra i due contendenti, Pirati e Samurai, per aggiudicarsi i 100 mila dollari di premio del  World Jam, avviene in location fisiche specifiche e la telecamera che documenta la vita dei ragazzi e trasformerà il capo dei  Pirati in un film maker in rotta per Hollywood.  E’ l’ anno 2010.

Ma, nel 2012, Step Up Revolution celebra da Miami la potenza e la pervasività dei social networks e del video sharing che possono portare fama, reputazione e anche diffamazione.

Per il gruppo dei MOB, il dance contest passa attraverso YouTube: i dancers organizzano flash mobs per le strade,  presso mostre ed eventi  pubblici seguendo delle coreografie precise:  filmano i loro shows e li postano su YouTube, dove il gruppo che realizzerà 100mila hits vincerà ben 100 mila dollari. E ad alimentare e spingere le visite su YouTube  si inserisce anche la Tv locale che evidenzia  e amplifica le numerose irruzioni dei MOB, alimentando il traffico sul Social Channel!

Sì, perché i concorsi su YouTube sono permessi, seguendo le regole fissate dal canale (http://support.google.com/youtube/bin/answer.py?hl=it&answer=1100988) e possono offrire opportunità interessanti come la  promozione dei propri prodotti cineamatoriali come accade  nei concorsi cinematografici. E non solo.

L’Organizzazione Internazionale del Lavoro ha lanciato lo scorso anno un concorso rivolto ai giovani  tra i 18 e i 29 anni, nel quale chiedeva di raccontare le proprie esperienze professionali in due minuti. Un racconto nel quale descrivere le paure e le speranze nell’epoca della precarietà e della crisi. Ai tre vincitori, l’occasione di poter partecipare al Forum Internazionale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro sull’occupazione giovanile di Ginevra. Il tema del concorso era strettamente legato a tutto ciò che ruota intorno al mondo del lavoro, dalla sua ricerca, alla sua costruzione o invenzione. Il cortometraggio andava poi caricato sul proprio canale YouTube, con link inviato all’indirizzo email youth@ilo.org, unitamente al proprio nome, all’età e alla propria nazionalità.

E’ ovvio che il contest è anche un potente strumento pubblicitario e commerciale. Chi ( singolo o azienda) organizza un concorso sul suo Canale Youtube può:

  • guadagnare più iscritti
  • aumentare la popularity
  • migliorare il posizionamento all’interno di YouTube (SEO) tramite iscritti, i Like e i commenti
  • ottenere la remunerazione da parte di un Brand che  sponsorizza il concorso
  • stimolare conversazioni che hanno il potere di generare altri commenti ed aiutano a capire il proprio target.

La maggior parte dei concorsi indetti dai Brand ( di solito aziende Fashion, Beauty ma anche Tech e Gaming) sono Giveaways, ossia contest in cui è possibile vincere il premio semplicemente iscrivendosi al canale e commentando o mettendo mi piace sul video. Tanti Vlogger  lo usano per aumentare gli iscritti al proprio canale e per promuovere i prodotti del Brand che li sponsorizza da Collistar a Pupa o Vodafone.

E nel frattempo, concorso o non concorso, grazie a YouTube e a colpi di trucco e nail-art, le italianissime imprenditrici Clio e Mikeligna hanno non solo ottenuto fama tra gli Internauti, ma hanno anche realizzato uno dei sogni di molti giovani di oggi: la conquista di un contratto per i loro programmi  televisivi su Discovery Real Time.