carta identitaPrologo: la mia carta di identità sta andando in decomposizione. Invece che rinnovarmela, 2 anni anni fa in Comune mi hanno messo un timbro che ne prolunga la vita di altri 5 anni. La carta, con quel timbro, non è più riconosciuta come documento valido per l’espatrio in molti Paesi.

Devo rifare la carta di identità. Viaggio spesso per lavoro e per piacere e più di una volta mi sono sentito dire qualcosa come: “Is this your ID? Don’t you have the electronic one in Italy?” – “Oh, yes, we have both…”
Stufo di essere bistrattato decido di rifare la carta di identità e, signori e signore, la voglio elettronica. Voglio una bella schedina di plastica nel portafoglio.Con tanto di microprocessore predisposto per contenere anche dati e servizi aggiuntivi, in particolare un servizio di firma digitale. Come in tutto il resto del mondo. Non mi sembra una cosa così assurda.

Chiamo l’efficiente servizio milanese 020202 che tutto sa e tutto risponde.

“Buongiorno, vorrei rifare la carta di identità. In formato elettronico però. So che bisogna prendere un appuntamento, giusto?”

Già perchè non è che ci si può presentare così…

“Sì signore, il primo posto disponibile è per Ottobre”
“Per la Madonna! Oh, mi scusi. Accipicchia. Mi faccia fare il conto…siamo a Marzo… mi sta dicendo che posso rifare la mia carta di identità solo tra 8 mesi?”
“Sì signore, c’è una lunga lista di attesa. Se le va bene, mi lascia le sue generalità e la richiameranno per un appuntamento”.
“Non mi sembra di avere alternative…ok…”

E così mi richiamano. Il giorno dopo (sinceramente non ci speravo).
“Buongiorno, la chiamo per l’appuntamento per la carta di identità. Le va bene lunedì 14 Ottobre?”
“Ma che ne so… è tra 8 mesi… ma davvero non si può fare prima? Non è che si liberano dei posti? Come mai così tanto tempo per rifare un documento?”
“Guardi, è che adesso la possono fare anche i bambini e siamo sommersi di domande”
“Ho capito, ma quanti bambini ci sono a Milano? Quante carte fate al giorno? Vabbè, non è colpa sua. Mi segni per il 14 Ottobre, ridicolo”
“Benissimo. Si ricordi di portare una fototessera e un documento”
“Come una fototessera? Avevo letto che la foto veniva fatta sul momento in digitale…”
“Sì, era così, ma ora vogliono una fototessera”.
“Ok, immagino che serva per archiaviare il tutto in cartaceo, ma tutta la PA non doveva passare al digitale? Vabbè, grazie, a presto.”

8 mesi per avere un documento.

Follia.

Mi lamento su Twitter e il Comune mi risponde così:

@bravibimbi Il progetto è gestito dal Min. dell’Interno. Ci stiamo comunque attivando per nuove postazioni compatibilmente coi vincoli posti.
— Comune di Milano (@ComuneMI) 12 marzo 2013

Quindi è colpa del Ministero dell’Interno se devo aspettare 8 mesi? Bah.

E mentre penso che siamo indietrissimo, che facciamo i fighi con il wi-fi pubblico mi arriva questo tweet:

@bravibimbi @comunemi non ti invidio,da noi,l’appuntamento lo prendi via internet,all’ora che ti va bene,no attese e 3 gg dopo arriva a casa.
— Marinko Leovac (@marinkoleovac) 12 marzo 2013

comune di milanoMarinko vive a Locarno. Troppo difficile combattere contro l’efficienza svizzera…

Questo accanto è il super ufficio dell’anagrafe del Comune di Milano dove prendono vita le carte di identità elettroniche…

Attenzione attenzione, aggiornamento del 19 Giugno 2014.
Dopo 8 mesi la mia carta di identità elettronica si sta deteriorando (anzi, tecnicamente è già rotta), guardare il video per credere!!!