
La nostra società ha diverse sedi in tutto il mondo tra cui anche in Giappone. I nostri colleghi stanno bene eccetto il padre di uno di loro che è ancora dato per disperso.
Non appena si è diffusa la notizia di quanto sta accadendo ci siamo mossi per aiutare la raccolta fondi: sui siti americani è stato inserito il link alla American Red Cross e in Inghilterra, in Germania e in Italia è stato fatto lo stesso.
Oggi riceviamo questa email dalla Direzione Generale della Croce Rossa italiana a Roma che ci lascia di stucco:
1. L’utilizzo dell’Emblema di Croce Rossa è regolato innanzitutto dalla
prima Convenzione di Ginevra del 1949, ratificata in Italia con la legge n.
1739 del 27 ottobre 1951, che all’art. 53 sancisce, in particolare, il principio di esclusività dell’uso dell’Emblema. L’uso dell’Emblema o della dicitura Croce Rossa – o di qualsiasi segno o dicitura che ne costituisca un’imitazione – da parte di individui, organizzazioni, aziende o società sia pubbliche che private, che non siano tra quelle autorizzate dalla stessa Convenzione, è definitivamente proibito, indipendentemente dall’uso che se ne intenda fare. La protezione del principio di esclusività viene affidata dal successivo art. 54 alle legislazioni nazionali, a norma del quale gli Stati firmatari della Convenzione, che non lo avessero già fatto, devono adottare le misure necessarie a garantire la prevenzione e la repressione degli abusi.
2. In Italia la tutela dell’Emblema di Croce Rossa è regolata dalla legge 30
giugno 1912, n. 740 che, all’art. 1, dispone che “Chiunque, senza autorizzazione del Governo, adopera, come emblema, la Croce Rossa in campo bianco, o fa uso della denominazione di “Croce Rossa” è soggetto a sanzioni, anche penali, qualora il fatto costituisca reato”.
Ciò premesso, nonostante il potenziale risvolto positivo della Sua iniziativa, si diffida formalmente codesta Società a rimuovere con cortese urgenza dal sito http://www.buycentral.it/ il richiamo alle donazioni su quello della Croce Rossa Italiana.
Pazzesco.
Su buycentral.it avevamo messo solo un link diretto al sito della Croce Rossa e alla pagina delle donazioni. Per sensibilizzare gli utenti, per provare ad aiutare chi sta decisamente peggio di noi.
E la Croce Rossa Italiana cosa fa? Ci invita a rimuovere il tutto.
Perchè per aiutare gli altri bisogna essere autorizzati.
Perchè altrimenti ci faranno causa perchè, arditamente, abbiamo linkato la loro pagina delle donazioni.
Non ci aspettavamo di certo un grazie perchè il tutto è nato spontaneamente ma non una diffida per aver provato ad aiutare il Giappone.
Abbiamo rimosso il link. I nostri colleghi internazionali sono rimasti senza parole. E lo siamo anche noi.
La Croce Rossa Italiana è forse troppo istituzionale. Certe meccanismi, soprattutto in momenti di crisi vera come questa, andrebbero scardinati.
SENZA PAROLE
Leggo “…qualora il fatto costituisca reato”. Non mi sembra che voi lo stiate commettendo. Anzi, lodevole l’iniziativa di un’azienda privata che si muove per provare a dare risalto ad una raccolta fondi.
Non ci sono altre possibilità? Emergency ad esempio?
Cosa?? Non credo che di fronte ad un’iniziativa benefica si possano mettere di mezzo delle Convenzioni. Non ha senso.
Prendiamo atto della polemica nata all’interno di questo blog relativa alla raccolta fondi per emergenza Giappone avviata dalla Croce Rossa Italiana.
La necessità di specifica autorizzazione per l’utilizzo del logo della Croce Rossa Italiana nasce dall’esigenza di tutelare non solo il nome e l’immagine della ns Associazione, ma costituisce garanzia per il cittadino che si rivolge a CRI per sostenere campagne di raccolta fondi per specifiche emergenze umanitarie.
Purtroppo negli anni passati vari soggetti, abusando del nome e del logo della Croce Rossa Italiana, hanno raccolto denaro mai pervenuto nei bilanci della ns Associazione.
Inoltre si tiene a ribadire che l’Ufficio Fundraising ha, anche in questa emergenza, favorito ogni forma di collaborazione finalizzata alla raccolta di fondi, supportando le più svariate iniziative, in numerosissimi settori, che sono state proposte.
Anche nel caso di buycentral.it nessuno ha mai vietato che venisse data ampia comunicazione in merito alla campagna di raccolta fondi pro Giappone. E’ stata richiesta la rimozione dal sito del logo CRI, apposto senza alcuna autorizzazione.
I dipendenti e le migliaia dei volontari appartenenti alla Croce Rossa Italiana si impegnano e lavorano quotidianamente per sostenere e soccorrere chi ha bisogno.
Queste polemiche rischiano, purtroppo, di screditare il lavoro di tanti.
Alessandra Lantieri
Responsabile Ufficio Fundraising
Croce Rossa Italiana
Sottolineo nuovamente che il simbolo della croce rossa su Buycentral.it era linkato direttamente al sito della croce rossa italiana. Nessuna pagina intermedia. Un puro link alla pagina di raccolta fondi per il Giappone. Quindi non capisco la sua risposta ( Purtroppo negli anni passati vari soggetti, abusando del nome e del logo della Croce Rossa Italiana, hanno raccolto denaro mai pervenuto nei bilanci della ns Associazione )
Personalmente ho stima infinita verso tutti quei volontari che dedicano il loro tempo ad aiutare persone meno fortunate di noi.
E non credo che questo post screditi il loro lavoro. In questo caso e´ la “regia” del tutto ad avere qualche problema…